Fare un sito web online – Guida su come costruire sito web


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Costruire un sito web sembra sempre, agli occhi dei più inesperti, una operazione tutto sommato semplice: basta saper masticare un po’ di html e avere qualche idea. Niente di più sbagliato.

Sebbene ci sia molto di “tecnico” in un sito web online, ricordiamoci che i contenuti sono un fattore umano così come è un fattore umano la comunità che eserciterà interesse su quanto abbiamo costruito.

Un sito web, insomma, deve saper rispondere a numerose esigenze dettate non solo da alcune caratteristiche specifiche, ma anche e sopratutto da alcune variabili temporali.

Nella generazione 2.0, infatti, il creatore di un sito internet è, per prima cosa, un produttore di servizi: deve, cioè, proporre un prodotto né più né meno di come fa un commerciante in un negozio su strada. E deve saperlo fare bene.

Egli, quindi, non può più esimersi dallo sviluppare sufficienti abilità cognitive in entrambi i livelli di studio sulla qualità dell’interazione tra navigatore e l’internet di seconda generazione, ossia:

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- LIVELLO DI USABILITA’ DEGLI STRUMENTI WEB -

Il produttore di dati deve saper cercare e scegliere il software più indicato per poter realizzare in modo efficace le proprie interfacce.

Delle differenze sussistono tra piattaforme pubbliche e riservate nell’ambito della blogosfera e ciascun servizio, rispondendo ad esigenze dissimili, costituisce il primo passo per la costruzione di un sito dinamico ed user-friendly.

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- LIVELLO DI USABILITA’ DELL’INTERFACCIA INTERNET -

Sebbene l’installazione dei programmi necessari per la creazione di un blog, di un wiki o di un qualsiasi spazio sociale digitale sia diventata decisamente semplice ed intuitiva, organizzare un sito che sappia soddisfare l’utenza non è affatto una cosa scontata.

Il vero Parlante dovrebbe essere consapevole delle dinamiche e dei principi che stanno alla base di una pagina “usabile”, alcuni dei quali messi in pratica in modo assolutamente aleatorio ed intuitivo anche da internauti consumati.

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- USABILITY ENGINEERING -

Assunte tutte queste premesse appare abbastanza chiaro come il concetto di “usability engineering” sia la chiave di lettura più corretta per iniziare a costruire efficacemente la nostra pagina internet.

Allo scopo di rendere più chiari determinati concetti, esiste già una nutrita letteratura specializzata che noi tenteremo di riassumere, per economia di spazio, attraverso le parole dei più grandi esperti in materia di usabilità.

Come avremo presto modo di realizzare, i principi che regolano l’interazione con il web sono così numerosi da renderne la trattazione piuttosto disorientante.

Esiste, tuttavia, una linea comune che aggrega tutte queste linee guida: il fattore umano.

Qualsiasi sia il rinnovamento e l’innovazione che si intende inserire in un sito, esso deve necessariamente adattarsi alla natura umana tenendo conto degli aspetti cognitivi ed emotivi coinvolti nella fruizione del soggetto.

A tal proposito, Michele Visciola sostiene che ogni nuovo prodotto, proposta o servizio tecnologicamente all’avanguardia dovrà sempre e comunque confrontarsi con le capacità, le esigenze ed i comportamenti dell’utente.

Jackob Nielsen ribadisce l’importanza del pieno soddisfacimento della richiesta sostenendo che un sistema si può definire utile solo quando è capace di raggiungere gli obiettivi per i quali esso è stato progettato attraverso una struttura ed un linguaggio tali da consentire un’interazione dinamica, semplice ed intuitiva con lo spazio creato.

L’autore considera questo concetto “multidimensionale” in quanto ad esso vengono associati cinque attributi di fondamentale importanza per l’espletamento dei dovuti input ed output da e verso il server.

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- FACILITA’ DI APPRENDIMENTO -

Il sistema non deve richiedere tempi di apprendimento superiori ad una manciata di secondi. In altri termini, ad un sito usabile si richiede per prima cosa l’immediata chiarezza dei propri contenuti.

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- EFFICIENZA DI UTILIZZO -

L’interfaccia della quale è dotato il sistema deve poter garantire ottime prestazioni.

Lo spazio web, insomma, si presenterà come un’ambiente user-friendly, ricco di funzioni studiate appositamente per facilitare la navigazione dell’utente e l’interazione dello stesso con il sito in questione.

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- FACILITA’ DI RICORDO -

Al sistema viene richiesta una semplificazione dell’attività mnemonica dell’utente.

Per raggiungere lo scopo ci vengono in aiuto le parole chiave, una sidebar ben organizzata, un header in grado di tenere conto del fattore umano ed una serie di applicazioni di nuova generazione, come la tagboard, che semantizzino le informazioni per contestualizzarle e renderle maggiormente chiare.

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- ROBUSTEZZA DELL’ERRORE -

Un sistema usabile viene aprioristicamente progettato affinché venga ridotto al minimo le azioni errate del visitatore e il numero di errori eventualmente derivati da esse.

Uno degli esempi più banali è quello del sito scarsamente visualizzabile a causa di un codice mediocremente realizzato o della pressoché totale mancanza di una fase di testing dell’interfaccia prima della sua pubblicazione.

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- SODDISFAZIONE SOGGETTIVA -

Come abbiamo avuto modo di puntualizzare, una delle caratteristiche dell’ideologia 2.0 è quella di offrire all’utente un’immediata gratificazione; per questa ragione un sistema si può dire usabile solo quando l’interazione con lo stesso risulti essere gradevole per la maggiorparte dei navigatori.

Se non si è certi della qualità del nostro prodotto è sempre possibile richiedere un feedback collettivo.

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- FARE UN SITO WEB: DALLA TEORIA ALLA PRATICA -

Nel definire il termine, Hammond sottolinea l’influenza del fattore umano sull’usabilità e sulla struttura tecnica di un ambiente digitale.

Naturalmente, accanto a queste trattazioni di natura tendenzialmente teorica, ve ne sono moltissime altre di carattere più pratico come, ad esempio, le linee guida proposte da Loranger il quale, di concerto con Nielsen, ha condotto studi approfonditi sull’usability engineering applicata al web design arrivando a stilare una serie di regole per facilitare la lettura dei siti.

Uno dei principali difetti della letteratura dedicata all’usabilità e all’interazione comunicativa tra l’uomo e il sistema è quella di limitarsi ad un piano teorico-cognitivo che, sebbene costituisca la base per questo genere di studi, non garantisce ad un Immigrato un’adeguata visione d’insieme.

La domanda più comune che un neofita si potrebbe porre, nel leggere alcuni dei saggi ivi citati di Nielsen o di Hammond, è come applicare tali concetti alla progettazione, costruzione e gestione di un qualsiasi tipo di spazio web.

A questa domanda rispondono, invero, alcuni libri, anche se in forma a volte troppo tecnica.

Accanto ai libri abbiamo una nutrita sitografia che tenteremo di elencare tenendo bene a mente il taglio di ciascuna pagina web e relativi contenuti.

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- I SITI DI RIFERIMENTO -

Il primo sito di riferimento straniero di Daily Blog Tips pone un taglio decisamente “economico” al progetto di rete dando suggerimenti non tanto su come creare contenuti di qualità, quanto su come far “valere” la nostra pagina.

Vengono presentati ben ventotto punti su come sviluppare un sito che si faccia conoscere velocemente su tutte le board del settore e su come monetizzare il traffico internet.

Ricordiamoci, però, che la Rete è prima di tutto un luogo meritocratico: noi siamo, infatti, dell’avviso che non esista visibilità senza qualità dei contenuti e questo indipendentemente dai guadagni che potreste fare con le pubblicità.

Se siete ancora alle prime armi concentratevi di più sulla passione che muove il vostro progetto, sui vostri interessi, sull’essere originali, sul fornire un valido servizio ai vostri utenti. Questo impegno vi ripagherà certamente in futuro!

Decisamente più chiara, esaustiva e professionale è la pagina di Steve Pavlina che analizza con grandissima cura nei dettagli tutti i punti focali su come realizzare un buon sito web.

Anche Pavlina, esattamente come abbiamo fatto noi, pone grandissima enfasi sulla necessità di creare contenuti che siano validi ed importanti, ma non solo… anche originali e mai trattati prima!

L’autore, inoltre, pone il fattore umano al di sopra di qualsiasi altro aspetto tecnico: anche se conoscete alla perfezione l’HTML o linguaggi web più moderni è necessario prima di tutto rispondere a delle specifiche esigenze.

A tal proposito Pavlina indica i comportamenti più corretti da tenere nei confronti degli utenti che visiteranno e commenteranno, attraverso il loro feedback, il nostro sito

Una via di mezzo tra Daily Blog Tips e il blog di Steve Pavlina, Create a web site offre un sintetico vademecum su come compiere i vostri primi passi da web developer.

Si parte con la costruzione di una specifica cognizione di causa per poi ricadere sulla monetizzazione del sito ignorando un qualsiasi altro tipo di approfondimento circa la qualità dei contenuti.

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