Guida per fare un sito web – Come avere un sito web gratis


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La seconda generazione del Web ha portato con sé numerosi vantaggi che vanno sotto un unico termine: “usabilità”.

Qualsiasi operazione, se un tempo era molto difficile, adesso è davvero semplice: da inserire un video, a scaricare un file, a creare un software di gioco fino a progettare siti Web senza conoscere l’html.

Questo era già possibile, in realtà, anche agli albori della Rete qui in Italia. Ricordiamo, infatti, il mitico Geocities che forniva un “Site Builder”, un prototipo di SAAS (software as a service) che consentiva di creare pagine web partendo da zero.

Il problema è che le pagine stesse risultavano essere molto statiche, poco accattivanti dal punto di vista grafico e scarsamente ottimizzate.

Al giorno d’oggi, invece, esistono decine di migliaia di layout ottimizzati per un numero infinito di piattaforme. Tutto quello che deve fare l’utente è inserirle manualmente e procedere con la fase operativa: la gestione dello spazio.

Per queste e per molte altre ragioni sono sempre meno le persone e le piccole aziende a voler spendere centinaia di euro per commissionare un sito ad un’agenzia di Web Developer, affidandosi, invece, alla loro creatività personale.

Tanto più, infatti, che le stesse agenzie Web, per diminuire i prezzi, propongono layout preimpostati andando ad offrire, dunque, un servizio non così dissimile a quello che esiste già gratis su Internet.

Indubbiamente questo è un fattore positivo, ma ha allo stesso tempo aumentato il numero di siti creati senza alcun criterio logico o grafico.

Si può, dunque, fare un sito web gratis di successo, ma è importante rispondere prima ad alcune domande fondamentali che vi aiuteranno a capire come orientarvi prima di procedere alla scelta di hosting e/o piattaforme non a pagamento.

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- DOMANDE E RISPOSTE DI PRIMO ORIENTAMENTO -

In questa sezione andremo ad analizzare le domande e le risposte più rilevanti per la creazione di un sito web gratis.

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  • Quante risorse umane ho a disposizione?

Anche se volete fare un sito gratis dovete tenere conto che non tutte le pagine web possono essere gestite da una sola persona e questo specialmente se lo spazio che andrete a gestire è a carattere professionale.

Nonostante, infatti, la presenza di numerosi tool che facilitano l’autoproduzione di qualsiasi cosa, va detto che alcuni campi sono ancora piuttosto lontani da questo tipo di “orizzonte”.

Immaginiamoci, infatti, di voler creare un grande store online del tipo IBS: affidarci a delle piattaforme preimpostate di E-shopping non è certo l’ideale.

  • Quanto tempo ho a disposizione?

Poniamo che abbiate già in mente una vaga idea del tipo di sito che volete pubblicare e prendiamo, per assunto, che vogliate aprire un blog a scopo informativo (tipo testata giornalistica online).

Lo start up potrebbe non essere così complicato, ma di certo la stessa cosa non si potrebbe dire della gestione.

In un primo momento, infatti, vi basterà scrivere un articolo ogni giorno e corredarlo di qualche foto, ma poi, se il blog dovesse riscuotere successo (cosa auspicabile, tra l’altro), molti saranno i visitatori che lo raggiungeranno.

Ciò genererà feedback, commenti e opinioni alle quali dovrete rispondere celermente al fine di tenere alta l’attenzione del pubblico e fidalizzare i lettori.

Se non siete certi di garantire del tempo per una gestione avanzata del diario molto meglio buttarsi su di una pagina vecchio stile tenendo bene a mente, però, una cosa molto importante e cioè che qualsiasi sito richiede un minimo di manutezione (anche se si tratta di semplici update grafici).

  • Che tecnologia ho intenzione di usare?

Per “tecnologia” noi intendiamo il software in uso che può essere di tipo classico o di tipo SAAS (direttamente utilizzabile online).

In linea di massima quasi tutte le piattaforme gratis si accompagnano a dei SAAS: si veda, ad esempio, quella dei blog quali Blogger o WordPress.com.

Anche in questo caso è bene sottolineare che alcune tecnologie non riescono a supportare certi tipi di linguaggi. In tal senso un blog WordPress ha seri problemi a gestire animazioni in flash nell’header (anche se sono presenti alcuni widget).

Va poi aggiunto il fattore “posizionamento”, a sua volta collegato con la visibilità del vostro spazio web.

Sebbene un sito gratis abbia il vantaggio di non costare un centesimo e di essere collegata ad una comunity consolidata, i suoi contenuti verranno posizionati sempre dopo a quelli di siti che si appoggiano a hosting a pagamento.

Allo stesso tempo, dati inseriti con l’uso del Flash saranno più difficilmente posizionabili rispetto ad altri uguali in un semplice blog o comunque in una pagina statica.

  • Quali sono le mie risorse tecniche?

Quando si parla di “fare un sito gratis” si pensa, erroneamente, di poter avere un dominio di primo livello senza sborsare un soldo.

Il più grande “prezzo” da pagare per avere una pagina web gratuita è, infatti, quello di rinunciare ad un dominio di primo livello che consiste in: www + nome personale + estensione (.it, .com e .net tra le più famose ed usate).

Il nostro sito, quindi, ricadrà inesorabilmente sotto un dominio di secondo livello che consiste in: www + hosting di appartenenza + nome personale + estensione (predeterminata dall’hosting).

In tal senso, dunque, il blog di Caio76 su WordPress sarà ipoteticamente raggiungibile tramite l’URL www.Caio76.wordpress.com.

Un’alternativa sarebbe quella di pagare solo il dominio e farlo puntare all’hosting gratuito. Questa operazione, però, non è sempre possibile, specie presso i servizi di blogging per cui fate le vostre verifiche prima di procedere.

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- PERCHE’ VUOI UN SITO WEB GRATIS? -

Potrebbe trattarsi di una domanda molto banale, ma per noi rientra in una questione decisamente molto spinosa.

Dato che non c’è da pagare nulla, contemporaneamente c’è anche l’illusione, in seno ai neofiti, che non si debba conoscere niente del web per essere subito produttori di contenuti. Niente di più sbagliato.

Lo scopo di un sito, infatti, determina in maniera indissolubile, una serie di altre variabili quali: piattaforma, grafica, politica di gestione.

Se volete parlare semplicemente di voi potrebbe essere utile aprire un blog su Blogger, WordPress o servizi similari, ma se avete poco tempo a disposizione e scarsa capacità di scrivere potreste, invece, preferire forme di microblogging come Twitter o, perché no? Persino Facebook.

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- SITO O NON SITO? QUESTO E’ IL PROBLEMA! -

Non sempre il neofita vuole veramente un sito.

Magari ha in mente solo di inserire qualche foto delle vacanze da mostrare a qualche collega lontano, magari vuole mettersi in contatto con degli amici, magari vuole condividere la propria arte con il mondo intero in un canale di appassionati.

A ciascuna richiesta non corrisponde, però, un’unica risposta e certamente il sito “classico” è forse tra le scelte più macchinose e meno facili da gestire.

Sempre rimanendo su servizi gratuiti possiamo consigliare Flickr, nel primo caso, che consente di inserire fino a 300mb di immagini e di gestire una propria galleria pubblica.

Nel secondo caso suggeriamo la creazione di un profilo Facebook (rifacendoci al punto precedentemente citato), il social network più usato di sempre.

Nel terzo ed ultimo caso la risposta è una ed una solamente… Deviantart! Non solo potrete creare, gestire ed organizzare in pochi click il vostro portfolio, ma grazie ad una comunità ben preparata, avrete un feedback immediato da altri artisti.

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- UN PROBLEMA DI ORIGINALITA’ -

Tante sono le pagine web gratis che vengono create ogni giorno e ben poche sopravvivono, di fatto, dopo solo pochi mesi.

Il problema principale di questo fenomeno è presto detto: originalità.

Il fattore originalità è davvero determinante sulla Rete. Non per forza si deve essere originali in tutto e per tutto, ma per lo meno ci si dovrebbe sforzare ad esserlo per certi versi.

Se vogliamo fare un blog, infatti, dobbiamo chiederci:

“Cosa possiamo dire noi che non dicono anche gli altri?”

In tal senso l’originalità potrebbe risiedere anche nel taglio che date, nella grafica che usate, nella vostra politica di gestione dei commenti e degli utenti e in moltissimi altri aspetti.

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- HOSTING A PAGAMENTO… GRATIS -

Se avete tante idee per la testa che possono, però, essere realizzate solo su di un hosting a pagamento potreste considerare di chiedere a qualche gestore di “hostarvi” gratis.

Questa non è certamente una pratica comune, ma è certamente possibile specialmente considerando il fatto che quasi nessuno sfrutta tutta la banda e lo spazio dell’hosting.

Provate a presentare il vostro progetto e chiedete aiuto a qualche gestore che tratta i vostri stessi argomenti: potrebbe essere interessato ad allargare il suo circuito.

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