L’acqua della Regina d’Ungheria


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LINK UTILI

http://www.elicriso.it/it/piante_medicinali/rosmarino/ per scoprire tutte le meravigliose virtù del rosmarino
http://www.lillanatura.com/magentina/oli/limone.html per avere un quadro di massima degli utilizzi dell’olio essenziale di limone
http://www.aboca.it/cosmesi/sostanze/dett_sostanze.asp?id_sos=4 se volete vedere tutte i vantaggi di un ingrediente dall’aroma a dir poco paradisiaco: l’acqua di fiori d’arancio

ACQUA DELLA REGINA D’UNGHERIA

Tra i migliori tonici fatti in casa, molti erboristi annoverano l’acqua della Regina d’Ungheria. Inizialmente usato per le più comuni affezioni della pelle, dall’acne a alle impurità in generale, passando per altre malattie come la gotta e la peste, solo successivamente al 1370, questo elisir, venne riscoperto come strumento di bellezza usato per primo, pare, dalla Regina che poi lo ha battezzato.

Narra la leggenda che la Regina Isabella d’Ungheria, ultrassettantenne, avesse ricevuto in dono da un alchimista, una lozione miracolosa per la pelle. Tanto miracolosa da permetterle di avere una dichiarazione di matrimonio da parte di Carlo Alberto Granduca di Lituania, prontamente rifiutata dalla sovrana che, per amore di Dio e per rispetto verso il segreto della ricetta del tonico, decise di non legarsi al granduca e nemmeno di divulgare i componenti e le dosi della ricetta. Tanto che, negli antichi erbolari, esiste più di una variante.

Per fortuna l’alchimista che gliela donò non fu dello stesso avviso e oggi è possibile ricostruire la ricetta attraverso i testi conservati. Un esempio è il testo di De Vitofranceschi “Le virtù medicinali del rosmarino”, dove si trova una testimonianza, presumibilmente diretta, dell’interessata, sull’accaduto:

Io donna Isabella, regina d’Ungheria, di anni 72, inferma nelle membra e affetta di gotta, ho adoperato per un anno intero la presente ricetta donatami da un eremita mai da me conosciuto, la quale produsse su di me un così salutare effetto che sono guarita ed ho riacquistato le forze, sino al punto da sembrare bella a qualcuno. Il re di Polonia mi voleva sposare ma io rifiutai per amore di Gesù Cristo. Ho creduto che la ricetta mi fosse stata donata da un angelo. Prendete l’acqua distillata, quattro volte trenta once, 20 once (28,35 gr n.d.r.) di fiori di rosmarino, ponete tutto in un vaso ben chiuso, per lo spazio di 50 ore: poi distillate con un alambicco a bagnomaria. Prendete una volta alla settimana una dramma (3,545 grammi n.d.r.) di questa pozione con qualche altro liquore o bevanda o anche con carne. Lavate con esso il viso ogni mattina e stropicciate con essa le membra malate. Questo rimedio rinnova le forze, solleva lo spirito, pulisce le midolla, dà nuova lena, restituisce la vista e la conserva per lungo tempo; è eccellente per lo stomaco ed il petto”
(cfr . Giuseppe De Vitofranceschi, Le virtù medicinali del rosmarino, Milano 1983).

La ricetta base, comunque, vede un bouquet a base di rosmarino, da sempre grande alleato della pelle grassa e della iperproduzione di sebo.

Per questo motivo si adatta ottimamente alla prevenzione di brufoli e punti neri e, data la presenza di alcol permette anche un’aazione astringente per i pori dilatati.
ua della regina d’Ungheria, usata per secoli per curare la

Per 100 ml di tonico adatto a pelli grasse o miste:
10 ml di alcoola 95°
10 ml di acqua (alcune ricette prevedono in sostituzione la vodka, io preferisco evitarla)
12 gocce di OE arancio amaro
12 gocce di OE limone
12 gocce di OE rosmarino
acqua di rose 40 ml
acqua di fiori d’arancio 40ml

Prima di tutto versare l’alcol in una bottiglietta di vetro scuro con il tappo a vite, pulita e, se possibile, sterilizzata con dell’acqua bollente. Aggiungere poi gli olii essenziali, chiudere e scuotere animatamente in modo da farli amalgamare. Successivamente unire il resto degli ingredienti.

Dopo una settimana, filtrare con un filtro di carta da caffè e trasferirla in un’altra bottiglietta (anche lei pulita e sterilizzata) possibilmente di vetro scuro dove rimarrà fino al suo completo utilizzo.

Importante: agitare spesso la lozione e soprattutto prima di ogni uso, perchè gli olii essenziali, essendo più leggeri dell’acqua, tendono a galleggiare.

Clicca QUI per vedere un esempio della preparazione della ricetta dell ‘ACQUA DELLA REGINA D ‘UNGHERIA

Consiglio di leggerti anche:

  1. Pulizia del viso con l’olio

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