Calcolo interessi mutuo – Calcolare interessi passivi mutuo prima casa


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Calcolo interessi mutuo – Calcolare interessi passivi mutuo prima casa

Siti dove poter rilevare i tassi Euribor (MUTUI TASSO VARIABILE)

-http://www.euribor.org/

-http://it.global-rates.com/siti-web-informativi.aspxù

-http://mutuionline.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/guidaestrumenti/osservatorio.asp

-http://www.ispazio.net/139541/euribor-plus-i-tassi-per-il-tuo-mutuo-e-il-tasso-bce-appstore

-http://www.prestitifinanziamentimutui.com/86/mutui-che-cosa-rappresenta-il-tasso-euribor-nei-mutui-a-tasso-variabile.html

-http://guida-mutuo.blogspot.com/2010/11/i-tassi-di-riferimento-eurirs-e-euribor.html

 

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Siti dove poter rilevare i tassi Eurirs (MUTUI TASSO FISSO)

-http://www.inrosso.com/tassi/

-http://www.telemutuo.it/euribor-aggiornato.php

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Calcolo interessi del mutuo

Calcolare gli interessi del mutuo, per gli utenti meno esperti nel settore potrebbe rivelarsi un calcolo complicato, che può causare errori, nella valutazione per questo ci sono delle piattaforme online che effettuano per noi questo calcolo:

-http://www.paginainizio.com/service/rate.htm

-http://www.calcolodelmutuo.com/

Il termine Euribor rappresenta una semplice abbreviazione del termine inglese Euro Interbank Offered Rate, è un’organizzazione fondamentali in quanto è il punto di riferimento per più di 57 tra gli istituti di credito bancari più importanti in Europa. Per determinare i cosiddetti tassi Euribor non vengono tenuti in considerazione tutti i valori che risiedono entro la fasci minima e massima del 15%.
Nei giorni feriali della settimana alle ore 11.00 CET vengono fissati e comunicati a tutti gli organi interessati il valore dei tassi Euribor, ciascuno dei quali possiede una durata diversa, che può essere in base alle settimane o addirittura ai mesi dell’anno.

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In ambiente economico il termine tasso viene utilizzato per esprime una misura di un determinato interesse relativo ad un prestito, o in alternativa la quantità di ricavo che viene ottenuta dall’emissario del prestito stesso. Questo tassi viene rappresentato attraverso un valore percentuale espresso in relazione ad un determinato quanto temporale, in poche parole indico il valore del denaro preso in prestito.

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Il ricevente del prestito, ricevendo il capitale, dovrà in seguito pagare una quantità di denaro maggiore di quella presa in prestito. L’ammontare della differenza tra la somma di denaro da restituire ed il capitale preso in prestito rappresenta il valore del nostro tasso di interesse, che in realtà solitamente viene espresso in percentuale rispetto al capitale di denaro ricevuto in prestito.

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Questo tasso di interesse può subire particolari variazioni anche in relazione a:

- alla moneta presa come sistema di riferimento;

- al coefficiente di rischio dell’operazione;

- lunghezza del periodo preso in considerazione;

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Inoltre i tassi di interesse possono essere delineati e diversificati in base al Regime di Capitalizzazione, che si suddivide in due sotto categorie:

-composto: nel momento in cui la durata cronologica per cui si protrae il prestito risulta maggiore rispetto al periodo per cui viene calcolato l’interesse, in questo caso saranno inclusi nel calcolo dell’interesse gli interessi parziali inerenti ad ogni periodo

-semplice: se il suddetto interesse viene effettivamente derivato da una determinata somma di denaro in un periodo di tempo che è proporzionale alla durata del prestito.

Per poter rilevare il reale ammontare degli interessi bancari applicati ad una forma di prestito come può essere quella del mutuo, l’istituto di credito utilizza i tassi de principali istituti di interesse ovvero l’Euribor per i mutui con tassi variabili nel tempo, e l’Euris per i mutui a tasso fisso, a cui viene aggiunta una determinata quantità definita come spread, che definisce l’ammontare del guadagno dell’istituto di credito.

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Quando viene istituito l’Euribor

Questo tipo di tasso nasce verso la fine dello scorso decennio, nel 1999, precisamente l’anno, in cui comincio a circolare l’Euro, all’interno dei mercati finanziari, anche se in realtà anche in tempi antecedenti a questa data esisteva un indice conosciuto sotto il nome di Ribor, il quale prendeva come riferimento lo Stato italiano, ed ogni paese aveva il suo indice di riferimento.
Il tasso Euribor esiste sin dal 1999, l’anno in cui l’Euro è stato introdotto come moneta sui mercati finanziari.

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Fattori che determinano il valore dell’indice Euribor

I valori di questi particolari indici sono frutto di calcolo e meccanismi che fanno riferimento da ogni punto di vista alla domanda e all’offerta.
Nonostante tutto però ci sono particolari fattori i quali contribuiscono a determinare il valore di questo indice, ad esempio l’incremento del flusso economico, oppure la variazione di inflazione.

istituti bancari europei che rappresentano il gruppo delle banche principali. L’insieme delle banche che rappresentano il riferimento per fissare gli indici Euribor, sono esclusivamente tutte e sole le banche aventi un rating di primo livello assoluto. Questa selezione avviene nel momento in cui avviene l’immissione delle proprie quotazioni, le quali vengono valutate da una commissione definita come Federazione Bancaria Europea(FBE)

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Parliamo di EURIBOR e LIBOR

L’euribor e Libor sono due tassi di riferimento ce possono essere comparati fra di loro, in quanto il primo può essere espresso come valore di interesse medio, al quale un’insieme di banche decidono di effettuare prestiti a vicenda ma in termini molto brevi. Il Libor invece rappresenta il tasso d’interesse interbancario medio con la quale un’insieme di banche decide di effettuare reciprocamente prestiti ma all’interno del mercato monetario londinese.
Anche il Libor ha un’esistenza di 15 periodi, ma a differenza dell’Euribor questo viene calcolato in 10 valute monetarie diverse.

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Tassi fissi

Il tasso che viene utilizzato come riferimento per i tassi fissi prende il nome di Tasso Eurirs, e viene sottoscritto dalle banche e istituti di credito d’Italia
L’Eurirs è il tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso sottoscritti con banche e istituti finanziari italiani.

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Eurirs

Il termine Eurirs deriva dall’acronimo Euro Interest Rate Swap, e rappresenta nell’ambiente finanziario il tasso applicato ai contratti, su determinati interessi i quali vengono calcolati utilizzando l’Euro come moneta di riferimento, ed il calcolo di questo tasso avviene per mano da un istituto finanziario che prende il nome di European Banking Federation
Nella pratica l’Eurirs non fa altro che calcolare il valore medio degli interessi di tutti gli istituti di credito che appartengono alla FBE, ma nella di tutti i giorni questi valori stanno a rappresentartre il valore dei tassi per tutti gli interessi a costo fisso.

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FBE

La famigerata FBE raccoglie al suo interno le 50 più importanti strutture di credito di tutta europa, anch’essa completamente autonoma dalle banche centrali.

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Caratteristiche dell’Eurirs

Il tasso Eurirs viene utilizzato per il calcolo degli interessi fissi, questo tasso viene calcolato sommando al tasso Eurirs, una determinata percentuale definita come spread, che è caratterizzante dall’istituto bancario in questione.
L’Eurirs è usato come tasso base per calcolare interessi fissi, come avviene per i mutui a tasso fisso stipulati nell’Unione europea. Infatti il tasso di interesse dei mutui a tasso fisso è calcolato a partire. Inoltre questo tasso, è in funzione della longevità del prestito, e non del quantitativo di capitale ceduto in prestito, dunque piu lunga sarà la durata del prestito e maggiore saranno gli interessi applicati al prestito.

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L’utilità di questo tasso

All’interno dei prestiti con tasso fisso, il prestatore ovviamente possiede un coefficiente di rischio di mercato, il quale dipende da come varia il tasso di riferimento. Se questi tassi che ci interessano calano, più del tasso del capitale, ovviamente sarà la banca a trarre profitto, mente al contrario se gli interessi supereranno dell’interesso applicato, la banca subirà un deficit che corrisponde alla differenza dei due tassi. Per potersi salvaguardare da questo tipo di rischio, la banca istituisce degli strumenti particolari definiti come swap.

Per potersi salvaguardare dall’aumento di questi tassi la banca mette a punto dei contratti in strumenti definiti come swap. Il valore di questi swap viene definiti come valore percentuale rispetto al valore del prestito a tasso fisso. A questo punto svolge un ruolo fondamentale l’IRS il quale definisce il tasso di interesse per cui le banche accedono ai swap, e viene definito attraverso una media dei valori di interesse contenuti negli swap rispetto ai volumi di scambio.

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