Mutui ristrutturazione prima casa e detrazioni : documentazione e guida


  • Condividi
  • Condividi

.

.

.

.

Mutui ristrutturazione prima casa: come richiederli


Il mutuo ristrutturazione prima casa consente di utilizzare i capitali ottenuti per ristrutturare sia gli interni che gli esterni di un’abitazione. Il finanziamento copre interventi di varia entità, che possono andare dalle cosiddette “piccole opere” (rifacimento interni, nuovi serramenti, riparazioni al tetto, ecc.) ad operazioni più importanti che modificano la struttura dell’abitazione, fino ad arrivare alla vera e propria costruzione o annessione di nuovi edifici ovvero “grandi opere”.

.

Possono così individuarsi tre tipologie di interventi:

  • - Ristrutturazione con manutenzione ordinaria o “piccole opere”;
  • - Ristrutturazione con manutenzione straordinaria o “piccole opere”;
  • - Ristrutturazione con “grandi opere”.

- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -
COME PARTIRE
- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -

Per i mutui ristrutturazione prima casa oltre ai documenti relativi al reddito, alla composizione del nucleo familiare, dati anagrafici, certificazione di anzianità lavorativa, busta paga (necessari per qualsiasi mutuo immobiliare), per sottoscrivere un mutuo ristrutturazione prima casa, il richiedente dovrà allegare alla domanda anche una serie di documenti relativi alla tipologia di intervento preventivato.

Per dare inizio ai lavori è necessario consegnare al comune che ospita l’immobile la Dichiarazione di Inizio Lavori (DIA), firmata da un tecnico autorizzato, e raccogliere i preventivi relativi a tutti gli interventi di ristrutturazione casa che si intendono portare avanti. Il mutuo ristrutturazione può finanziare fino all’80% del valore dell’immobile.

Come riferimento il valore dell’abitazione per il mutuo ristrutturazione della casa sarà quello che avrà l’immobile dopo aver eseguito i lavori.

.

- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -
DOCUMENTI DA PRESENTARE
- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -


Per richiesta mutui ristrutturazione casa , presentare i soliti documenti richiesti per acquisto prima casa, anche altri attestati, in base al tipo di intervento previsto.

Dunque, i soliti acquisto prima casa (Mod. Unico, ultime buste paga, planimetria…..) più altri.

.

- Manutenzione ordinaria :
documenti mutuo tradizionali + preventivo di spesa e la documentazione delle opere§

- Manutenzione straordinaria :
documenti mutuo tradizionali + preventivo di spesa + la documentazione delle opere + progetto architettonico + DIA

- Grandi opere :
…..tutto quanto detto precedentemente + relativa concessione edilizia

.

- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -
MANUTENZIONE ORDINARIA
- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -


In caso di manutenzione ordinaria per i mutui ristrutturazioni prime case, il mutuatario è tenuto a presentare insieme alla richiesta di finanziamento anche il preventivo di spesa e la documentazione delle opere. Nel caso si tratti di lavori di manutenzione ordinaria (le cosiddette piccole opere che non possono, ad ogni modo, modificare né l’aspetto esterno dell’edificio, né la disposizione delle pareti interne) non è necessario presentare alcuna domanda o segnalazione al Comune. Il proprietario dell’immobile è responsabile della regolarità dei lavori, in particolare per quanto riguarda norme di sicurezza e di igiene.

Qui sarebbero incluse le opere minori o semplici, devo non ci sono cambi strutturali o sostanziali come costruzioni nuovi edifici o altro, ma si dividono in due sezioni:

  • - interventi che riguardano parti limitate di un edificio;
  • - interventi che restituiscono funzionalità a un edificio, perché cadente o non abitabile.

Questi interventi possono interessare tutto il contenuto dello stabile. Devono, però, mantenere sia l’aspetto esterno sia l’ingombro precedenti.

CONDIZIONE : condizione necessaria affinché si possa trattare di manutenzione ordinaria è che non deve necessitare di concessione edilizia e senza sborsare un Euro al comune!

Non è necessaria DIA, ma sono i primi responsabili della regolarità del lavoro, soprattutto in tema di sicurezza e di igiene. Gli impianti, in particolare quelli elettrici e del gas, devono quindi essere realizzati da personale qualificato, che deve certificare la conformità alla legge.
All’interno dei fabbricati, per esempio, si possono così riparare e rinforzare senza alcuna formalità parti della struttura, delle murature e delle coperture, riparare e sostituire le finiture interne delle costruzioni, installare doppi serramenti o cancellati di sicurezza posti all’interno, installare o spostare pareti mobili, rispettando però i rapporti di areazione e illuminazione previsti dalla legge.
All’esterno dei fabbricati vengono considerate di manutenzione ordinaria le seguenti opere:

  • – rifacimento del tetto, riparazione e sostituzione dei pluviali e grondaie anche con materiali diversi, purché non siano modificate le caratteristiche tecniche delle coperture;
  • – ripristino delle facciate con materiali aventi stesse caratteristiche e colori di quelli preesistenti;
  • – riparazione e sostituzione degli infissi e di serramenti esterni, di portoni, cancelli, vetrine e parti di ingresso dei negozi, anche con materiali diversi, purché non siano mutate le caratteristiche esteriori;
  • – installazione di grate al vano finestra;
  • – realizzazione di posti auto al livello del terreno;
  • – interventi di manutenzione del verde.

.

- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -


In caso di manutenzione straordinaria sarà necessario fornire alla banca erogante preventivo di spesa ma anche un progetto edilizio/architettonico e la relativa DIA. Gli interventi di manutenzione straordinaria riguardano, invece, consolidamento, rinnovamento e sostituzione di parti (anche portanti) della struttura delle costruzioni, come i muri di sostegno, le architravi etc. In questo caso occorre, invece, presentare insieme alla domanda di mutuo per ristrutturazione anche il progetto edilizio e una denuncia di inizio attività (Dia).

In questa categoria rientra il consolidamento, il rinnovamento e la sostituzione di parti della struttura, anche portanti, delle costruzioni: per esempio i muri di sostegno, le architravi e le solette, …..poi troviamo le opere per la realizzazione di servizi igienici e di servizi tecnologici, ….. le opere di modificazione dell’assetto distributivo, gli interventi sulle facciate dei fabbricati, la portineria (ossia tutte le aree o le strutture al servizio di un edificio), la creazione di cortili, giardini, verde pensile e verticale.

È considerata manutenzione straordinaria la trasformazione di singole unità immobiliari in più unità immobiliari e viceversa. Va sottolineato che l’autorizzazione edilizia può essere ottenuta anche implicitamente, con il cosiddetto silenzio-assenso, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

ATTENZIONE: la manutenzione straordinaria resta nelle “piccole opere” se non si va a realizzare un edificio completamente diverso per   ’ forma  / aspetto  /  uso ‘ dal precedente. Controllare con il geometra / tecnico / architetto che il progetto rientra nel Regolamento Edilizio.

.

- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -
GRANDI OPERE
- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -

Per la richiesta di mutui per ristrutturazione di “grandi opere”, come ad esempio la costruzione di nuove strutture o l’ampliamento dell’immobile, sarà obbligatorio presentare anche la relativa concessione edilizia. Una volta ottenuta l’intera documentazione, la banca esprime un primo parere di fattibilità, controlla la sostenibilità della rata del mutuo e l’affidabilità creditizia del richiedente. In caso di esito positivo si procede con la sottoscrizione del contratto di prestito, la formalizzazione del finanziamento e l’erogazione dell’importo previsto.

.

Interventi riguardanti l’edifico nella sua totalità, sia dentro che fuori, ossia

- cambiamenti d’uso
- aspetto estetico
- dimensione dell’edificio o ricostruzione struttura

Dunque è necessaria una concessione dietro pagamento al comune di un contributo. Anche le nuove costruzioni si considerano grandi opere; così per essere realizzate necessitano di una specifica concessione edilizia e di un versamento a titolo di contributo al Comune. Nella definizione di nuova costruzione rientrano:

  • la costruzione di nuovi edifici;
  • l’ampliamento di edifici già esistenti;
  • l’installazione di prefabbricati e case mobili;
  • gli interventi per la realizzazione di parcheggi non pertinenziali (che possono cioè essere costruiti e venduti liberamente).

.

ATTENZIONE

Gli interessi passivi posso essere detratti dall’Irpef pari al 19% (interessi passivi pagati sui mutui ipotecari e relativi oneri accessori al mutuo) fino a un massimo annuo di 2582,28 ma se solo se:

1 – E’ prima casa (ovvero adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione);

2 – Il mutuo deve essere stipulato non oltre sei mesi, antecedenti o successivi, dalla data di inizio dei lavori di costruzione.

3 – Il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

.

- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -
LE AGEVOLAZIONI FISCALI
- – - – - – - - – - – - – - - – - – - – - - – - – - – -


Nel caso di mutui stipulati nel 1997 per la manutenzione o ristrutturazione è detraibile dall’imposta sul reddito un importo pari al 19% dei seguenti oneri:

  • * interessi passivi
  • * oneri accessori
  • * quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

.

.

La detrazione è ammessa a condizione che i lavori abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei predetti lavori. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19% è di 2.582,28 euro.

Per la detrazione del 36% della legge finanziaria e l’IVA al 10% contattare l’agenzia delle entrate con il telefono 848.800.444 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17, il sabato dalle ore 9 alle 13).

Attualmente è possibile detrarre (in 10 anni) dall’IRPEF lorda il 36% delle spese sostenute per i lavori di manutenzione ordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione e altre opere per sicurezza, risparmio energetico e rimozione delle barriere architettoniche. Le spese dovranno essere documentate secondo quanto disposto dalla Legge Finanziaria. La detrazione può avvenire in 5 anni se il beneficiario ha più di 75 anni, e in 3 se ha 80 anni. Tali periodi abbreviati valgono al compimento degli anni, quindi è possibile usufruirne anche negli anni successivi ai lavori.

L’agevolazione prevede inoltre la riduzione dell’IVA al 10% per i lavori effettuati, i materiali utilizzati e gli eventuali beni significativi (cioè molto costosi, come ascensori, caldaie, infissi, sanitari, impianti di condizionamento e di sicurezza, etc). In caso di beni significativi, l’aliquota del 10% si applica solo per la quota di spesa pari al costo della manodopera, emntre per la parte restante si appliva l’aliquota normale del 20%.

La Legge Finanziaria 2008 ha prorogato l’agevolazione per gli anni 2008, 2009, 2010 2011 e probabilmente 2012. L’agevolazione si applica per lavori compiuti entro il 31 Dicembre del singolo anno e su un ammontare complessivo di spesa non superiore ai 48.000 euro per ogni unità immobiliare, da ripartire tra gli eventuali beneficiari. Se i lavori sono una prosecuzione di interventi cominciati l’anno precedente, occorre tener conto anche di quanto già speso nell’anno prima per determinare il limite massimo dei 48.000 euro.

Se l’immobile è stato ristrutturato dall’impresa venditrice l’importo detraibile ha un doppio limite: i 48.000 euro e, comunque, il 25% della spesa per l’acquisto.

In caso di vendita, successione o donazione di un immobile sul quale sono stati eseguiti interventi di ristrutturazione, il diritto a proseguire con la detrazione delle rate non ancora godute passa al nuovo proprietario, se persona fisica. Restano valide le detrazioni stabilite nei precedenti anni per i lavori di ristrutturazione effettuati e conclusi tra il 1998 e il 2006.

Avete acquistato casa e intendete realizzare qualche piccolo intervento interno, oppure l’appartamento dove vivete da anni ha bisogno di qualche piccolo ritocco? Se desiderate programmare delle opere di manutenzione al vostro immobile e rateizzare la spesa, richiedere un mutuo ristrutturazione prima casa è un’ottima soluzione per l’accesso al credito e per pianificare con maggiore serenità questo progetto. La ristrutturazione esalta infatti lo sviluppo dei locali di servizio, degli impianti centralizzati, la dignità architettonica, l’igiene.

Sul mercato esistono molte soluzioni di mutuo per ristrutturazione, in linea di massima simili alle proposte di finanziamento destinate all’acquisto di una prima casa: la differenza è rappresentata principalmente dalla tipologia di documentazione necessaria per l’accesso al prestito, mentre la procedura è la medesima prevista per i mutui tradizionali. I piani disponibili comprendono sia formule a tasso fisso che prodotti a tasso variabile: in quest’ultimo caso molte banche propongono anche mutui con Cap o a rata costante.

Nessun articolo correlato.

Scrivi un commento per favore




























  • RISPARMIARE OVUNQUE
    COMPRARE ONLINE
    • -Quali Siti
    • -Consigli
    • -Mutui
    • -Finanziamenti
  • RIDURRE LE BOLLETTE
  • AUTO & DINTORNI
  • DETERSIVI FAI DA TE
    - Lavastoviglie - Piatti
    - Pavimenti - Sanitari
    - Lavatrici - Acciaio
    - Marmo & Parquet - Vetro