prestiti ai pensionati


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prestiti ai pensionati


Per la “grande età” l’aspettativa e la qualità della vita sono notevolmente migliorate; si vive di più e meglio rispetto al passato. Oggi più che mai anche nella terza età ci sono sogni, progetti, ambizioni.

La legislazione si adatta ai tempi e viene incontro ai pensionati con interessanti possibilità finanziarie. La “cessione del quinto” infatti, un tempo riservata unicamente ai lavoratori dipendenti, è stata estesa anche a loro.

Oggi i pensionati hanno la facoltà di contrarre prestiti personali che possono essere pagati agevolmente con una trattenuta diretta sulla pensione.

La cosa funziona così: il lavoratore a riposo chiede il prestito alla Banca e non deve pagare direttamente le rate.  E’ l’ente previdenziale, come l’Inps o  l’Inpdap, che gliele paga trattenendole dalla pensione. Anche al netto della rata, però deve essere comunque salvaguardato l’importo minimo della pensione sociale: 458€.

La durata minima del contratto è di tre anni e massima di 10 anni e l’importo della rata mensile può essere minore ma non maggiore del   20% della pensione netta.
L’età limite alla scadenza del prestito è di 85 anni (90 anni per i pensionati INPDAP).

Questa tipologia di mutuo presenta numerosi vantaggi:

  • non appartiene alla categoria dei prestiti finalizzati  come per esempio i mutui per l’acquisto di una casa.  Il pensionato non  deve quindi motivare la richiesta.
  • È una tipologia di mutuo a  tasso fisso cosicché il pensionato sa già a quanto ammonta la rata e non avrà le sorprese come avviene nei mutui variabili.
  • L’ente previdenziale tutela il pensionato garantendo che il tasso  di interesse sia inferiore al “tasso soglia” anti-usura.
  • Non viene valutata l’affidabilità finanziaria del richiedente. E’ quindi possibile finanziare anche i cosiddetti cattivi pagatori ed i protestati.

Possono richiedere questa offerta finanziaria tutti coloro che hanno una pensione di anzianità, vecchiaia e reversibilità, non è invece possibile finanziare le pensioni di invalidità, inabilità, assegno sociale ne pratiche con pignoramento in corso.

Per porre in essere questo prestito è comunque obbligatoria la stipula di un contratto di assicurazione che cambia in base all’età e al sesso del contraente.

Coloro che sono interessati possono andare all’ente di previdenza a cui appartengono e chiedere con dettaglio tutte le informazioni e i benefici dell’operazione.

Matteo Morrone Berlingò


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