Finanziare nuova impresa – Prestiti nuova impresa agevolazioni attività


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Finanziare nuova impresa – Prestiti nuova impresa agevolazioni attività

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0 – I prestiti possibili in estrema SINTESI
1 – Contatti tel. per informazioni immediate
2 – Cosa sono i finanziamenti alle nuove imprese
3 – Tipologia di finanziamenti per legge istitutiva
4 – Tipologia di finanziamento per soggetto o settore beneficiario
5 – Tipologia di finanziamento per soggetto o settore beneficiario
6 – Soggetti erogatori
7 – Condizioni economiche dei prestiti per la creazione di impresa7
8 – Condizioni economiche dei prestiti per la creazione di impresa
9 – Profilo fiscale dei contributi per la creazione di impresa
10 – Come richiederli
11 – Siti utili

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0 – I prestiti possibili in estrema SINTESI
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- -  Lavoro autonomo (Ex P. d’onore)
€ 25.823 Investimento complessivo
Per persone fisiche non occupate maggiorenni che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo (ditta individuale). L’investimento complessivo non può superare i 25.823 € IVA esclusa. (Fondo perso circa la meta, il resto finanziamento agevolato in 5 anni). L’attivita deve essere viva per almeno 5 anni.

- – Microimpresa
€ 129.114 Investimento complessivo
per società di persone che intendono avviare una piccola attività di produzione di beni o di servizi (no COMMERCIO, NO ditte ind., società di capitali, cooperative…). Almeno la metà dei soci (quote) devono essere maggiorenni, non occupati.L’investimento complessivo non può superare i 129.114 € Iva esclusa (durare almeno 5 anni). Fondo perso circa il 40%
A fondo perso c’è le spese di Gestione del 1° anno e in più (Investimento-Spese Gestione)/2 , il resto con finanziamento agevolato.

- – Franchising
€ 100.000 Investimento complessivo
Per persone fisiche o società (di persone o di capitali) di nuova costituzione che intendono avviare un’attività imprenditoriale in franchising, da realizzare con Franchisor convenzionati con l’Agenzia. Metà dei soci (quote) dev’essere >18anni, non occupata. Durare almeno 5 anni. Investimento MAX 100.000 € Nelle spese di gestione e d’investimento la metà è a fondo perso, l’altra un prestito agevolato restuituibile in 7 anni.

- – Autoimprenditorialità (D.Lgs. 185/2000 Tit. I)
Da € 516.000 a 2.580.000€ Investimento complessivo
Nuove imprese o l’ampliamento di quelle già esistenti a condizione che la loro maggioranza, numerica e di capitali, sia detenuta da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni e residenti nei territori agevolati.

Imprenditoria Femminile – Legge 215
Per piccole e medie imprese da avviare o già esistenti da rilevare o ampliare. Per le ditte individuali il titolare deve essere donna, per le società di persone e le cooperative almeno il 60% dei soci deve essere costituito da donne. L’aiuto dipende dall’investimento, dalla regione in cui si realizza…. Con il regine “de minimis” in genere l’agevolazione massima è pari al 50% delle spese ammissibili. La legge 215 opera con un meccanismo, detto “a bando” (il ministero) dichiara che è possibile presentare domanda di contributo, a partire da un determinato giorno e fino ad una data di chiusura termini) e le domande devono essere presentate alla propria Regione.

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Contatti per Agevolazioni nuove imprese
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Min. Economia / Invitalia : 848.886886 info@invitalia.it 06.421601

Contattare Camera di commercio di Zona e Euro Info Centre

Contattare l’Eusosportello Napoli 081 284217 / Ravennna 0544/481440

Ministero Sviluppo economico _ Roma
Centralino 84 10 10 / 06 47051
URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico 06.54442100
Abruzzo – Molise Tel. 0864.210522
Calabria Tel. : 0965.814899
Campania - Tel. 081 261340
Emilia Romagna Tel. 051 6572122
Friuli Venezia Giulia Tel 040 367094
Lazio _ Tel 06 5858332
Liguria Tel. : 010 217380
Lombardia _ Tel 02 65502223
Marche – Umbria Tel. 071 22709230
Piemonte – Valle d’A. 011 5763444
Puglia – Basilicata Tel 080 5586394
Sardegna _ Tel. 070 288463
Sicilia _ Tel. 091.670.03.71
Toscana _ Tel 05527241
Trentino Alto A. _ T. 0471 978487
Veneto _ Tel : 041 2519637

Comitati per Imprenditoria Femminile
Per Imp. Femm. > MINISTERO Lavoro e Politiche S. _ Tel 06 46831
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/

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2 – Cosa sono i finanziamenti alle nuove imprese
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I finanziamenti o prestiti per la creazione di impresa sono dei contributi in denaro concessi da enti pubblici o istituti bancari o da entrambi, nell’ambito di rapporti di collaborazione e convenzioni, finalizzati alla creazione di nuove imprese.
Si tratta di finanziamenti che prevedono delle condizioni particolarmente vantaggiose per i beneficiari che sono in genere soggetti intenzionati a creare delle attività economiche da zero, senza nessun aiuto di terze parti o disponibilità di capitale proprio. In tal caso il finanziamento costituirà parte integrante del capitale di rischio e dell’investimento d’impresa. Per ridurre il rischio di un eccessivo indebitamento, questi finanziamenti vengono erogati a tassi particolarmente agevolati e talvolta possono anche prevedere la concessione di una parte dell’importo a fondo perduto, cioè senza la necessità della restituzione.
I finanziamenti per la creazione di nuove imprese differiscono in base alla tipologia di attività che si intendere realizzare, in base all’importo richiesto ed alle sue modalità di restituzione, ma anche in base alla sede geografica in cui l’azienda nascerà. Per rispondere alle diverse situazioni imprenditoriali che via via si presentano si distinguono diverse tipologie di finanziamenti: per l’imprenditoria femminile, per le aree svantaggiate, per il lavoro autonomo e così via. Non è sempre facile orientarsi nella vasta gamma di finanziamenti proposti per la creazione di nuove imprese. In questa guida cercheremo di fornirvi una panoramica, il più possibile chiara delle opportunità di finanziamento per la creazione di impresa.

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Tipologia di finanziamenti per legge istitutiva
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I finanziamenti per la creazione di impresa possono essere erogati sulla base di leggi nazionali o di leggi europee. Le principali leggi nazionali per l’istituzione di finanziamenti per creare imprese sono: la legge 488/92 che finanzia nuovi investimenti d’impresa nel settore industria, turismo commercio, artigianato ed ambiente; Dlgs. 21/4/1985 n. 185 ( prestito d’onore) , successivamente integrato dal Dlgs185/2000 Titolo II sull’autoimpiego; la legge 215/92 per l’imprenditoria femminile.
Le leggi nazionali si adeguano sempre a direttive fissate dall’Unione Europea, ma ci sono finanziamenti specificatamente destinati alla creazione di nuove imprese che rientrano nei programmi POR dell’Ue. I Por sono i Programmi Operativi Regionali che permettono alle Regioni o alle Province di ottenere, nell’ambito di appositi accordi siglati tra gli organismi Europei, lo Stato Italiano e le Regioni stesse ( accordi di programma) dei finanziamenti da destinare alla creazione di nuove imprese da parte di donne, giovani o di soggetti residenti in aree svantaggiate in diversi settori di attività di volta in volta stabiliti dai bandi di concessione di tali finanziamenti.
Le somme erogate grazie ai contributi europei sono, generalmente, molto sostanziose e si aggirano nell’ordine di diversi milioni di euro che la Regione ripartirà tra le diverse istanze ammesse a finanziamento.

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Tipologia di finanziamento per soggetto o settore beneficiario
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I soggetti beneficiari dei finanziamenti per la creazione di impresa vengono indicati nelle stesse leggi istitutive e nei bandi di concessione dei prestiti. Per la legge 488/92 i beneficiari sono: le nuove imprese nel settore industriale, turistico, commerciale, artigianale ed ambientale. In base al settore i finanziamenti possono essere concessi per creare nuove imprese o per ammodernare ed ampliare quelle esistenti.
Nel caso del settore artigianale l’investimento minimo deve essere di 52 mila euro, quello massimo, di 1.549.370,70 euro.
Nel settore ambiente, l’investimento minimo deve essere di 300 mila euro, quello massimo di 25.822.844,95 euro. Viene finanziata la metà dell’investimento effettuato, tranne nel settore ambiente dove si finanzia il 40%.
Per il settore commercio il limite minimo dell’investimento finanziabile è di 150 mila euro. Nel settore turismo l’investimento minimo da finanziare è di 500 mila euro. Il prestito d’onore finanzia, invece, nuove imprese nel settore del lavoro autonomo, del franchising e della microimpresa. I beneficiari devono: aver compiuto il 18° anno di età, essere disoccupati al momento della presentazione della domanda; essere residenti ( dal 1 gennaio 2000) in una delle seguenti regioni: Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo.
L’importo massimo finanziabile per le iniziative di lavoro autonomo ( ditte individuali) è di 25.823,00 euro; per la microimpresa, in forma di società di persone, è di 129.114 euro; per il franchising in forma individuale o società valgono i limiti sopra indicati, a patto che il franchisor sia accreditato con l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa.
La legge 215/92 finanzia ditte individuali il cui titolare deve essere donna; società di persone e cooperative dove almeno il 60% dei soci deve essere costituito da donne; società di capitali con almeno i 2/3 delle quote detenute da donne ed in cui l’organo di amministrazione è composto da donne per almeno i 2/3. I finanziamenti europei per la creazione di nuove attività di impresa erogati tramite i POR sono destinati a soggetti che intendono avviare nuove attività in diversi settori economici, di volta in volta specificati nei bandi pubblici emanati dal’ente gestore dei fondi ( Regione o Provincia).
Tali finanziamenti fanno parte del cosiddetto Fondo Sociale Europeo (FSE) che si occupa di sostenere, tramite specifici programmi operativi, le attività di formazione e di sviluppo di determinati territori degli Stati membri dell’UE. Ad esempio i PSR, i Programmi di Sviluppo Rurale, che attingono dall’omonimo Fondo Europeo ( FESR), servono a finanziare la creazione di imprese nel settore agricolo. I POR e PSR tutt’ora in corso sono quelli del periodo 2007-2013.

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Soggetti erogatori
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I finanziamenti per la creazione di nuove imprese indicati ai paragrafi precedenti vengono erogati da enti ed istituzioni con la collaborazione di istituti bancari, sportelli imprese, Regioni o Camere di Commercio. Il soggetto erogatore che rappresenta i principale canale di accesso per coloro che intendono fruire di contributi per la creazione di nuove imprese, cambia in base alla legge istitutiva del finanziamento.
Nel caso della legge 488/92, il soggetto erogatore del finanziamento è lo Stato, o meglio il Ministero delle Attività Produttive attraverso una serie di istituti di credito convenzionati che svolgono la funzione di concessionari del prestito localizzati su tutto il territorio nazionale.
Per il prestito d’onore, invece, i soggetti erogatori sono le sedi regionali di Sviluppo Italia che in passato facevano parte dell’Agenzia Nazionale poi diventata Invitalia, che ha ceduto alle singole Regioni la gestione degli sportelli di Sviluppo Italia.
Non tutte le Regioni però hanno una propria sede per la gestione del prestito d’onore: in tali casi il soggetto erogatore sarà la sede di Invitalia. Per il finanziamento della legge 215/92 sull’imprenditoria femminile, il soggetto erogatore è lo Stato, ovvero il Ministero dell’Industria. In quasi tutte le tipologie di finanziamento esiste l’intermediazione degli sportelli regionali o provinciali alla creazione di impresa che informano gli utenti sulla pubblicazione dei bandi e sui requisiti da possedere per richiedere il finanziamento più adatto alle proprie esigenze imprenditoriali.
Nei finanziamenti previsti dai POR il soggetto erogatore, cioè quello che realizza la spesa della concessione del prestito è la Commissione Europea che affida alla Regioni le singole gestioni dei fondi. Nel caso dei POR a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE), i soggetti gestori possono essere anche le province, tramite la rete delle Camere di Commercio che si consiglia di consultare spesso e frequentemente per ricevere tutte le informazioni in merito alla possibilità di finanziare, con tali fondi, una nuova attività di impresa.

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Condizioni economiche dei prestiti per la creazione di impresa
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I prestiti, o finanziamenti per la creazione di impresa, possono essere erogati a condizioni di utilizzo e di rimborso estremamente favorevoli per l’imprenditore e, secondo il tipo di agevolazione, si distinguono diverse tipologie di contributo: a tasso agevolato, a fondo perduto, in conto capitale, in conto interessi, etc.
I finanziamenti a tasso agevolato vengono concessi applicando un tasso di interesse sull’importo da rimborsare, generalmente più basso rispetto a quello di mercato. Per il sostegno ad attività di impresa il tasso può anche essere inferiore di uno, due o più punti percentuali rispetto a quelli normalmente applicati.
L’abbattimento del tasso di interesse, in questo particolare tipo di finanziamenti, è possibile perché , spesso, oltre al soggetto erogatore di prima istanza, si aggiunge la compartecipazione finanziaria di un altro ente pubblico, come nel caso dei finanziamenti europei a cui si può aggiungere una quota finanziaria messa a disposizione dalla Regione interessata.
Il contributo a fondo perduto, prevede, invece, l’erogazione di una somma che non dovrà più essere rimborsata alla scadenza. Di solito, queste agevolazioni sono previste, tutte assieme, all’interno dello stesso finanziamento che per alcuni importi sarà composto da una parte a fondo perduto e da una parte da rimborsare a tassi di interesse agevolati.
Queste facilitazioni a sostegno della creazione di nuove imprese, lo ricordiamo, sono possibili proprio perché le somme non sono erogate dalla banca, ma dall’ente pubblico che si serve della banca come necessario strumento di concessione del prestito. Il contributo in conto capitale è la stessa cosa del contributo a fondo perduto e viene concesso a totale o parziale copertura delle spese sostenute per avviare l’impresa e non dovrà più essere restituito alla scadenza.
Quello in conto interesse, invece, prevede la restituzione della somma prestata, aumentata di interessi, calcolati, nel caso dei prestiti per la creazione di impresa, a tassi generalmente bassi e sostenibili per l’imprenditore. Esistono anche finanziamenti a favore delle imprese, detti “ in conto esercizio”, che vengono richiesti per sostenere i ricavi dell’impresa. Si tratta di prestiti che attingono prevalentemente ad un momento successivo della vita dell’azienda.
Esistono anche contributi in conto impianti destinati a finanziare l’acquisizione di beni materiali ed immateriali ammortizzabili. Quando le agevolazioni finanziarie sono presenti all’interno di uno stesso finanziamento, si parla di contributi misti.

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Profilo fiscale dei contributi per la creazione di impresa
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Quando un soggetto crea la sua impresa attraverso il sostegno di contributi dedicati e di fonte pubblica, riceve delle somme di denaro che entrano a far parte delle voci contabili dell’azienda e del patrimonio. Ogni tipologia di contributo gode di un diverso trattamento fiscale.
I contributi a fondo perduto o in conto capitale sono tassati come reddito d’esercizio e seguono il principio di cassa, ovvero la tassazione decorre dal momento in cui sono stati incassati. I contributi in conto esercizio, invece prevedono diversi profili di tassazione: nel caso in cui il contributo è erogato da un ente pubblico, l’esercizio in cui decorre la tassazione è quello in cui è stato emanato il decreto di liquidazione della somma stessa; se non esiste nessun atto formale il periodo decorre dall’effettivo incasso della somma.
Questo vale anche per i contributi sottoposti a condizione risolutiva.
Per quelli sottoposti a condizione sospensiva, vale la prima regola. I contributi in conto impianti danno diritto al riconoscimento di crediti di imposta. Se il contributo viene incassato a rate, ogni singolo incasso darà origine ad una tassazione. Sui contributi non destinati all’acquisizione di beni materiali ed immateriali ammortizzabili, si applica la ritenuta di acconto del 4%. I contributi rimborsabili a tasso agevolato faranno, invece, parte delle voci passive del’azienda.

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Come richiederli
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Per richiedere un contributo finalizzato alla creazione di impresa bisogna avere già in mente il proprio progetto di impresa e l’ammontare dell’investimento da realizzare. Poi bisogna informarsi dell’avvenuta pubblicazione o esistenza di bandi pubblici che autorizzano la concessione dei contributi a fronte della presentazione di un’istanza o richiesta di finanziamento.
Per conoscere questi bandi basta contattare i differenti soggetti erogatori dei finanziamenti che abbiamo indicato nei paragrafi precedenti (Commissione Europea, Stato, Regione, Provincia, Camera di Commercio). In alternativa si possono navigare i siti ufficiali di tali enti e se la navigazione dovesse risultare particolarmente difficoltosa si possono richiedere informazioni agli Sportelli per la Creazione di Impresa presenti in ogni provincia.
I consulenti degli sportelli provinciali per la creazione di impresa possono anche aiutare i richiedenti a redigere il business plan e ad inoltrare l’istanza per la richiesta del finanziamento necessario all’impresa che si intende creare. Per ottenere il finanziamento bisogna allegare la documentazione attestante le spese sostenute per la creazione dell’attività. In base ai requisiti richiesti nei singoli bandi di contributo saranno finanziate le voci di spesa e di costo che attengono al vostro investimento di impresa.

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Siti utili
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http://www.studiamo.it/

L’istanza per richiedere il finanziamento destinato alla creazione di una nuova impresa si può inviare anche on line, seguendo le procedure descritte nei siti dei soggetti erogatori.
Per la creazione di impresa in Sicilia bisogna consultare il sito www.sviluppoitaliasicilia.it , mentre per altri territori ( siccome non tutte le Regioni dispongono di una sede regionale di Sviluppo Italia), l’istanza di finanziamento va inviata a questa pagina: www.autoimpiego.invitalia.it/login.aspx. L’agenzia Sviluppo Italia Sicilia è un ente regionale e come tale si occupa anche di divulgare i bandi per la creazione di impresa relativi ai fondi europei: www.sviluppoitaliasicilia.it/imprese_new_giovanili_femminili.html.

Un sito utile per conoscere la pubblicazione di nuovi bandi di finanziamento per la creazione di impresa è www.contributi.it. Non dimenticate di consultare i siti delle Regioni che sono gli enti pubblici che gestiscono la maggior parte dei fondi europei destinati alla creazione di impresa. Molto utile, con la descrizione dei contributi europei e dei bandi attivi, è anche il sito: www.fondieuropei.it/2007_2013/PROGRAMMI_COMUNITARI/index_Programmi_comunitari.htm.

Giuseppe Esposito

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RIEPILOGO
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Intro
In questo articolo analizzeremo un modo molto semplice e chiaro quelle che sono le possibilità di Finanziare nuova impresa e quelle che sono le legislazione che il nostro paese ci offre per incentivare l’avvio di nuove imprese, e di nuove attività commerciali.
Questo tipo di incentivi ed agevolazioni finanziarie, verranno concesse solamente per chiunque decida di mettere in piedi una nuova attività completamente da zero.
Un modo può essere quello del prestito d’onore i quali verranno erogati attraverso il contributo cosiddetto a fondo perduto..
Un finanziamento in sostanza una forma di prestito il quale viene emesso con un tasso di interesse molto più vantaggioso rispetto a quello che si riuscirebbe ad avere per esempio dagli istituti di credito o più semplicemente dalle banche.

Solitamente i finanziamenti prevedono un lasso di tempo definito come periodo di preammortamentoto, un periodo in cui non andranno rimborsate le quote di capitale ma solamente gli interessi attivi.
Solitamente questo tipo di finanziamenti dovranno essere richieste portando a supporto delle garanzie di solubilità del prestito. Il contributo a fondo perduto, che solitamente viene calcolato in percentuale sulle spese ritenute ammissibili, non prevede alcuna restituzione di capitale, né il pagamento degli interessi. Viene di solito erogato nel momento in cui vengono presentate le fatture relative a tutte le spese ritenute ammissibili.

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Link per preventivi online

- http://www.plurifin.com
- http://www.creaimpresa.it

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Articoli correlati

- http://www.romaexplorer.it
- http://www.piemonteimprese.it
- http://www.finanziamenti-agevolati.it

Il Prestito d’Onore : AUTOIMPIEGO
Se siete in possesso di un’attività, che avete intenzione di avviare come può essere una microimpresa, un’azienda autonoma, o un franchising, allora potrete approfittare di un’opportunità davvero allettante che viene offerta tramite una legge che viene definito con il nome di Prestito d’Onore, che vi permetterà di Finanziare nuova impresa.
Lo scopo effettivo di questo decreto è che riesce ad essere una mossa vantaggiosa per tutti quelli che sono desiderosi di cominciare una nuova attività aziendale, o creare da zero una nuova attività imprenditoriale, o persone che hanno intenzione di avviare un lavoro autonomo, ma non si hanno le disponibilità liquide per farlo, ma anche per problemi di natura ambientale, nelle cosiddette aree svantaggiate del paese.
Nel prosegue di questo articolo vi metteremo a conoscenza di tutti i dettagli necessari da sapere per capire meglio cosa tratta questa legge e per Finanziare nuova impresa.
Vedi QUI http://www.autoimpiego.invitalia.it/lavaut.asp

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A chi si rivolge questa legge
Il Dlgs. 21/4/1985 n. 185 ha dato vita ad una quantità di nuovi contributi dedicate alle piccole e medie imprese che hanno la finalità di incentivare la nascita di nuove imprese aziendali.

Tali contributi sono destinate alle imprese seguenti
1 – MICROIMPRESE
2 – FRANCHISING
3 – LAVORO AUTONOMO

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1 – MICOIMPRESE

Requisiti obbligatori per poter accedere al finanziamento

1) Il suddetto finanziamento viene erogato per l’avviamento delle seguenti società:
- società in nome collettivo;
- società semplici,
- Società in accomandita semplice

Per poter avere accesso alle forme di finanziamento sarà necessario inoltre che la metà dei soci i quali possiedono delle quote di partecipazione all’interno dell’attività deve possedere dei seguenti prerequisiti fondamentali:
- devono avere superato l’età di 18 anni;
- bisogna essere nello stato di non occupazione nei sei mesi antecedenti alla presentazione della domanda di accesso al finanziamento;
- devono risiedere dalla data del 1/1/200 nelle regioni seguenti, Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania,

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Gli investimenti ammessi al finanziamento agevolato sono i seguenti:

gli investimenti che sono ammessi fino ad una quota massima di € 129.114,00 relativi alle microimprese sono i seguenti:
- spese per attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti;
- spese per beni immateriali ad utilità pluriennale;
- costi di ristrutturazione di immobili;

Secondo la legge sono anche ammessi finanziamenti per una serie di spese relative all’esercizio, come le seguente:
- spese per l’acquisto di materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, oltre che altri costi interni al processo che compone la fase di produzione;
- utenze e canoni di locazione per immobili;
- oneri finanziari;
- prestazioni di garanzie di assicurazione sui beni finanziati
- prestazioni di servizi

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Agevolazioni previste

Per le spese e i costi che rappresentano gli investimenti dell’azienda la legge, stabilisce un’insieme di contributi, che copre per intero le spese dell’intero investimento.
All’interno del primo anno di gestione dell’attività sarà presente un fondo necessario a coprire tutte le eventuali spese di gestione.

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2 – FRANCHISING
Attraverso questa legge si incentivano i soggetti seriamente intenzionati ad avviare un’attività di franchasiing intende agevolare coloro i quali sono intenzionati ad aprire un’attività in franchising.
Avrete la possibilità di ricevere delle delle agevolazioni in base a quelle che sono le proposte del cliente:
Per tutti gli investimenti compresi tra le quote € 5.165,00 e € 25.823,00, si potrà usufruire a diversi tipi di contributi :
- avrete la possibilità di accedere al contributo a fondo perduto pari al 40% del totale dell’investimento
- possibilità di accesso al contributo al fondo perduto, per una spesa comunque non superiore a € 5.165,00, per le spese di gestione del primo anno di attività

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3 – LAVORO AUTONOMO

Soggetti che potranno usufruire delle agevolazioni:
Potranno beneficiare di questi tipi di finanziamenti saranno accessibili a tutti colori avranno intenzione di costruire un’azienda individuale come lavoratori autonomi.

Le attività che verranno sovvenzionate riguardano qualsiasi tipo di settore come ad esempio la produzione di beni, fornitura di servizi, commercio.

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Requisiti soggettivi necessari per potere avere accesso al finanziamento
Per essere in grado di poter usufruire di questo tipo di agevolazioni è fondamentale che il titolare della azienda individuale possieda dei seguenti requisiti necessari:
- deve essere maggiorenne alla data di presentazione della domanda
- status di non occupazione nel momento in cui viene presentata la domanda per il finanziamento.
- bisogna essere residenti all’interno del territorio nazionale a partire dalla data del 1 gennaio del 2000 o almeno nei sei mesi antecedenti alla data di richiesta del finanziamento, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

Investimenti ammissibili saranno al massimo di quota euro 25.823,00:

Gli investimenti che saranno ammessi relativi al lavoro autonomo sono questi:
- spese relative all’ attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti
- costi per acquisti dei beni immateriali ad utilità pluriennale
- spese per la ristrutturazione di immobili

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Compenso a risultato raggiunto
Il compenso relativo alla finalizzazione del progetto, viene fissato antecedentemente alla presentazione alla domanda del finanziamento.Potrete richiederlo solamente in seguito all’ ottenimento del finanziamento da parte del richiedente.
Per la stesura del progetto sarà richiesta una quota di rimborso per le spese di gestione della pratica sviluppo progetto, gestione documentale, corrispondenza, visure camerali e varia a seconda della complessità del progetto.

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