Piccoli prestiti veloci e facili Dove e come richiedere prestiti veloci e rapidi


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Piccoli prestiti veloci e facili

Dove e come richiedere prestiti veloci e rapidi

prestiti veloci

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  • 1 – Piccoli prestiti. Cosa sono
  • 2 – Perché si richiedono
  • 3 – Chi può richiederli
  • 4 – Condizioni economiche
  • 5 – Costi accessori dei piccoli prestiti
  • 6 – Chi eroga i piccoli prestiti
  • 7 – Come richiedere i piccoli prestiti
  • 8 – Come richiedere piccoli prestiti all’Inpdap
  • 9 – Come richiedere piccoli prestiti all’Inps
  • 10 – Come richiedere piccoli prestiti per pensionati
  • 11 – Dove richiedere piccoli prestiti facili e veloci: i siti utili

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Piccoli prestiti. Cosa sono
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Si definiscono piccoli prestiti, o meglio piccoli prestiti veloci e facili quei finanziamenti non finalizzati, cioè prestiti personali di importo limitato che oscilla dai 1000 ai 60 mila euro, con medie di 10, 20 o 30 mila euro. La definizione di“piccolo prestito”, infatti, è più strettamente legata alla capacità di credito e al reddito del richiedente, più che all’importo vero e proprio, anche se negli ultimi anni, i prestiti con importi di lieve entità si riferiscono a somme che oscillano tra mille e 5 mila euro.

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Perché si richiedono
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I piccoli prestiti si richiedono per far fronte a improvvise esigenze di liquidità che non possono essere onorate attraverso i propri risparmi o il proprio reddito mensile. Le recenti e sistematiche crisi finanziarie che colpiscono le famiglie, infatti, stanno erodendo progressivamente la loro capacità di spesa e quando accade di dover affrontare un imprevisto, come la macchina da riparare, una visita medica, un funerale, ecc, si viene costretti a richiedere un prestito di piccolo importo che consenta di poter disporre da subito della somma da spendere. Il piccolo prestito si lega anche al concetto che abbiamo appena detto: “disporre da subito”, cioè avere immediatamente a disposizione o nel più breve tempo possibile, la somma necessaria ad affrontare la spesa imprevista.

Quindi, perché un piccolo prestito sia davvero utile ed immediato, va richiesto in maniera semplice e va ottenuto in maniera altrettanto semplice e in tempi molto ristretti, anche in un giorno o al massimo in 48 ore.

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Chi può richiederli

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I piccoli prestiti possono essere richiesti praticamente da chiunque, sia da chi ha un reddito dimostrabile, come dipendenti, pensionali e lavoratori autonomi, sia da chi non lo ha, come casalinghe e disoccupati. La tipologia del richiedente determinerà, invece, le condizioni economiche del prestito ( tasso di interesse, garanzie richieste) e i tempi di erogazione dello stesso. I dipendenti e i pensionati generalmente ottengono i piccoli prestiti in tempi più rapidi rispetto a chi non ha un reddito dimostrabile.

E’ pur vero che i tempi di verifica delle capacità di credito e di rimborso del soggetto richiedente, anche nel caso di piccoli prestiti veloci e facili si sono ristretti di parecchio con l’arrivo delle banche dati online, per cui, conoscere la situazione “debitoria” di un richiedente è un’operazione che la banca o la finanziaria concludono con pochi semplici click che vanno ad accorciare sensibilmente di tempi di istruttoria per la concessione del prestito.

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Condizioni economiche
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Le condizioni economiche di un piccolo prestito, come già accennato al paragrafo precedente, variano in base alla tipologia di richiedente. Ma non solo. La “natura” del richiedente muterà anche la modalità di rimborso e la tipologia di prestito che si andrà a richiedere che, in caso di pensionato o dipendente, potrà consistere in un rimborso tramite trattenuta in busta paga o dalla pensione, mentre nel caso di un lavoratore autonomo potrà consistere in un classico prestito personale da rimborsare con rate fisse mensili tramite Rid.

La caratteristica che accomuna tutti i prestiti piccoli e veloci è la possibilità di variare le modalità di rimborso trasformandolo anche in un prestito comodo e flessibile. In genere il tasso di interesse annuo nominale applicato per i piccoli prestiti va da un minimo del 4% a un massimo del 7%. Il tasso massimo effettivo globale applicato è, invece, del 9,34%. Le condizioni economiche variano comunque in base all’istituto di credito che concede il prestito. In caso di piccoli prestiti a dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi con affidabile capacità creditizia, non vengono richieste garanzie reali, mentre nel caso di disoccupati o altre categorie senza reddito dimostrabile, può essere richiesta la firma di un terzo coobbligato.

Trattandosi di prestiti di piccolo importo, la loro durata è generalmente ristretta e va da 12 a 24 a 36 mesi. I tempi di erogazione del piccolo prestito variano in base all’istituto che lo eroga e possono essere di un’ora, un giorno o due.

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Costi accessori dei piccoli prestiti
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Ottenere un piccolo prestito comporta dei costi accessori. Si tratta del pagamento di un’imposta di bollo annuale di euro 14,62; di 1 euro per l’invio dell’estratto conto annuale e per l’invio del rendiconto di fine rapporto. Le spese di incasso rata sono comprese nel Taeg che si consiglia di esaminare attentamente prima di sottoscrivere il prestito. Se l’importo delle rate dovesse superare i 77,47 euro è previsto anche il pagamento di un’imposta di bollo di 1,81 euro.

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Chi eroga i piccoli prestiti
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I piccoli prestiti vengono erogati da banche, finanziarie, istituti di credito online, ma anche da enti previdenziali come l’Inpdap e Inps che possono erogarli ai propri assicurati. La morte del titolare del piccolo prestito annulla l’azione di recupero del debito residuo da parte dell’Inpdap.

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Come richiedere i piccoli prestiti
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Richiedere un piccolo prestito è, come recita anche il titolo della nostra guida, un’operazione semplice, rapida e veloce. Cambiano però le metodologie di richiesta che si legano alla tipologia di istituto concedente. Per richiedere un piccolo prestito in banca o presso una finanziaria, bisogna recarsi nelle filiali muniti di: certificato di residenza; documento di reddito dimostrabile o garante con documento di reddito. Bisogna anche essere maggiorenni e non aver superato una certa età che varia da un istituto all’altro.

Alcuni richiedono il non superamento dei 78 anni. Non tutte le banche e le finanziarie concedono piccoli prestiti veloci a tutte le categorie di richiedenti. Se ne esistono alcune che lo fanno, tante altre si limitano a concedere il prestito di piccola entità solo a dipendenti e pensionati.

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Come richiedere piccoli prestiti all’Inpdap
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Il lavoratore dipendente pubblico, iscritto all’Inpdap, può richiedere un piccolo prestito all’istituto compilando la modulistica presente sul sito dello stesso. Alcune pagine del modulo ( 4,5,6,7) andranno stampate e consegnate al datore di lavoro. L’istanza, firmata in duplice copia, va consegnata all’Ufficio Personale assieme a una copia del documento di identità. Una terza copia va timbrata dall’Ufficio e conservata dal richiedente.

Nell’istanza non va indicato il motivo della richiesta del prestito, che non va rivelato nemmeno agli uffici. Se si chiede un prestito pari a una o due mensilità dello stipendio, è previsto un rimborso in 12 rate, da due a quattro mensilità si avrà un rimborso in 24 rate e da cinque e oltre, un rimborso di 36 rate. La spedizione dell’istanza di prestito all’Inpdap, avverrà a cura del datore di lavoro. Possono richiedere il piccolo prestito Inpap i dipendenti pubblici con almeno sei mesi di anzianità di servizio.

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Come richiedere piccoli prestiti all’Inps
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I dipendenti di Poste Italiane possono richiedere piccoli prestiti accedendo direttamente al sito dell’Inps. Ci si registra al portale, alla sezione “Servizi online” e si accede alla sezione “piccoli prestiti on line”. Sulla pagina compariranno tutte le istruzioni necessarie per compilare la domanda. Sempre all’interno della pagina del sito Inps, bisognerà scaricare e compilare un modulo chiamato “certificato stipendiale” da consegnare al proprio ufficio per la compilazione. Solo dopo aver ricevuto questo documento, l’Inps procederà all’immediato esame della pratica.

I piccoli prestiti Inps , destinati ai dipendenti postali (che possono prestare servizio anche nelle società collegate a Poste Italiane), possono corrispondere a una o massimo otto mensilità dello stipendio e potranno essere rimborsati annualmente, dopo due anni, tre o cinque anni. Il tasso annuo effettivo globale applicato è fisso ed è pari al 5%. Alla domanda di richiesta del prestito vanno allegati: copia del documento di identità, ultima busta paga e certificato stipendiale.

Nell’istanza vanno indicati anche: dati anagrafici, recapiti telefonici, il numero di mensilità che si vogliono richiedere e il codice Iban per l’accredito del prestito. All’istanza va apposta una doppia firma a titolo di accettazione di tutte le clausole. Per ottenere i piccoli prestiti Inps bisogna avere almeno due anni di anzianità di servizio con ruolo effettivo. L’addebito delle rate avviene direttamente sulla busta paga e il numero di rate segue le stesse opzioni viste per il piccolo prestito Inpdap, oltre alla possibilità di una restituzione quinquennale se vengono richieste più sette – otto mensilità.

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Come richiedere piccoli prestiti per pensionati

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Anche i pensionati possono richiedere prestiti di piccoli importi da restituire con le stesse condizioni economiche già viste per i dipendenti. In caso di Inps e Inpdap la richiesta va compilata e consegnata in triplice copia alla sede dell’istituto più vicina alla propria area di residenza.

In caso di pensionati da lavoro dipendente privato o da lavoro autonomo la richiesta di piccoli prestiti va effettuata presso le filiali della banca o della finanziaria. In alternativa si può presentare la richiesta anche online, allegando tutti i dati e di documenti richiesti. Il prestito, una volta accettato, verrà accreditato sul conto corrente del beneficiario o erogato tramite assegno circolare.

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Dove richiedere piccoli prestiti facili e veloci: i siti utili
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Tutte le categorie che abbiamo visto nella nostra guida, ad esclusione di quelle che possono beneficiare dei piccoli prestiti Inps e Inpdap, possono richiedere i piccoli prestiti presso un’infinita serie di canali di finanziamento, reperibili anche online. Offrono piccoli prestiti banche molto note, come Findomestic che fino al 10 ottobre concede il finanziamento azzerando tutte le spese accessorie.

La richiesta di finanziamento può essere inviata anche online. Un sito specifico dove richiedere piccoli prestiti a partire da 1000 euro è piccoli-prestiti.com, una directory web che propone i migliori siti dove richiedere piccoli prestiti in tempi brevissimi. La notissima Agos Ducato offre prestiti davvero piccolissimi e adatti a qualsiasi esigenza di liquidità: da 500 a 20 mila euro.

Anche in questo caso la richiesta può essere compilata online. Il web, inoltre, è davvero una realtà dalle infinite risorse e di ora in ora nascono portali specializzati nella concessione di piccoli prestiti in tempi davvero rapidi. A tale scopo si segnala anche Cofidis che offre il piccolo prestito ricaricabile( cioè con un bonus di credito ogni volta che si rimborsano le rate), con importi fino a 5 mila euro, da rimborsare con rate mensili di 30. Per ottenere questo prestito basta compilare un modulo online e inviare per posta la domanda cartacea da scaricare sul sito web.

Rosalba Mancuso

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