Prestiti personali cattivi pagatori – Tutto sul prestito a cattivi pagatori


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Prestiti personali cattivi pagatori – Tutto sul prestito a cattivi pagatori

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Agenzie credito che fanno prestiti per cattivi pagatori

- http://www.agosducatoweb.it/

- http://www.findomestic.it/

- http://easyprestiti.com

- http://www.intesasanpaolo.com

- http://www.unicreditbanca.it

- http://www.prestitiprotestationline.com

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Inroduzione

Nell ‘articolo di oggi, trattare l’argomento relativo all’erogazione di Prestiti personali cattivi pagatori.


Per tutte le persone le quali hanno la necessità di acquisire in un tempo breve, una determinata quantità di denaro, necessario per l’acquisto di un determinato bene o di un servizio di cui avete necessità immediata, potete richiedere tranquillamente un prestito personale fornito da qualsiasi istituto finanziario o da qualsiasi banca.

Le caratteristiche fondamentali di questa tipologia di prestito, è la capacità di quest’ultimo di permettere al richiedente di impiegare il capitale ricevuto in prestito come meglio si crede, in base alle necessità proprie, l’unica proibizione è rappresentata dall’impossibilità di utilizzare il capitale ricevuto in prestito per fini imprenditoriali.

Nel momento in cui viene stipulato il contratto del prestito, l’istituto erogatore del prestito, non dovrà necessariamente essere a conoscenza delle motivazioni che hanno spinto il cliente a richiedere il prestito, o i fini del capitali, ma bisogna comunque sapere che l’istituto che deciderà di erogare il prestito potrà disporre delle indagine relative alla modalità della spesa del capitale erogato.

Dal punto di vista legislativo , inoltre bisogna essere a conoscenza che i prestiti personali sono regolamentati, precise e predeterminate leggi che tutelano entrambe le parti interessate, ovvero il soggetto richiedente ma anche l’emissario del prestito.

Il cliente inoltre disporrà in breve termine del prestito richiesto direttamente nelle proprie mani mediante un assegno circolare o un bonifico effettuato verso il suo conto corrente.

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I Tassi di interesse

Proprio come succede per i mutui, anche sui prestiti personali, gli istituti di credito decidono di applicare diversi tassi di interesse, che ovviamente verranno calcolati sul capitale di denaro ricevuta in prestito dall’istituto di credito.

I tassi applicati sono rappresentati dal Tasso Annuale Nominale (TAN) e dal Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG).

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Le garanzie da presentare all’ istituto di credito

Naturalmente i soggetti che decidono di chiedere un prestito, dovranno presentare all’istituto di credito delle garanzie che possano in un certo qual modo tutelare le banche a fronte dell’erogazione del prestito, soprattutto in caso di insolvenza da parte del cliente
, nel caso in cui il richiedente per qualche motivo non riuscirà a pagare la rata del prestito.

Naturalmente la migliore garanzia che si può fornire è la situazione patrimoniale e reddituale, del cliente ma anche la professione svolta ed il tipo di contratto per cui si viene assunti oltre alla durata del contratto.

Tra le garanzie personali che l’istituto richiede segnaliamo la firma di una seconda persona, definita coobbligato o terzo garante, che garantisce la restituzione in caso di insolvenza del cliente.

Inoltre è necessario menzionare tutte le assicurazione del credito ricevuto ovvero di tutte le polizze assicurative con cui tutti gli istitui di credito si assicurano del rimborso della quota erogata in prestito, nel caso in cui il cliente non rimborsi in maniera totale il prestito ricevuto, o se in qualche modo non possono più permettersi di pagare la rata del prestito.

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Ammontare e durata del prestito

Quanto sarà possibile richiedere alla banca attraverso un prestito personale?

Sarà possibile richiedere un prestito di almeno 154,94 euro ad una quota massima di 30.987,42. Come potrete osservare questi tipi di prestito permettono di accedere a una quota di livello medio alta, soprattutto se paragoniamo il Prestito Personale con altri tipi di prestito, consentendo al cliente di restituire il prestito con quote dilazionate del tempo tra un minimo di 12 ad un massimo di 120 mesi.

Ovviamente si trattano di rate, e dunque di una rateizzazione del capitale ricevute in piccole quote da restituire al soggetto emittente della quota del prestito.

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Innanzitutto poniamoci questa semplice domanda:

Cos’è un cattivo pagatore?

Occorre dire prima di tutto che un cattivo pagatore viene considerato quella persona la quale si è distinta per il ritardo nel pagamento di almeno due rate del prestito, anche se in seguito il pagamento delle due rate è stato regolarizzato.

Queste possono essere rate di qualsiasi tipologia e durata, come quelle di un mutuo, oppure di un normale finanziamento.
Dunque nel momento in cui si verificano queste condizione, il debitore viene portato nello status di cattivo pagatore con tutte le conseguenze del caso.

Prima di tutto troverà molta difficoltà, nell’accedere nuovamente in futuro ad un prestito, in quanto i suoi nominativi verranno inseriti all’interno di un registro, accessibili da qualsiasi banca per verificare lo status del richiedente del prestito e decidere se erogare il prestito o meno.

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Nel momento che si diventa cattivi pagatori, sarà possibile accedere a prestiti personali?

La risposta a questa domanda è molto semplice, è possibile erogare Prestiti , in quanto l’elenco dei cattivi pagatori, ha una reale funzionalità con alcune tipologie di soggetti, per altri invece questa iscrizione è praticamente irrilevante.

Stiamo parlando di cattivi pagatori autonomi e cattivi pagatori dipendenti, infatti il cattivo pagatore autonomo, troverà maggiori difficoltà, nell’accedere a qualsiasi forma di prestito o finanziamento, mentre se si è lavoratori dipendenti invece sarà molto semplice e l’accesso a forme di prestito o finanziamenti.

La forma di Prestiti personali cattivi pagatori, mette in una posizione più agiata i lavoratori dipendenti, coloro che possiedono un proprio datore, mentre di sicuro danneggia sensibilmente un libero professionista.

Ovviamente bisogna però aggiungere che sebbene i lavoratori dipendenti, non trovano particolari difficoltà nell’accedere ad un prestito o finanziamenti, saranno però soggetti a costi di interessi molto più alti rispetto ad una normale richiedente.

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Le soluzioni vigenti per i cattivi pagatori sono generalmente le seguenti:

- cessione del quinto
- prestito delega
- prestito cambializzato

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Cessione del Quinto di Stipendio

Questo tipo di Prestito nasce in realtà parecchi anni fa, infatti l’origine di questa tipologia di prestito risale al lontano 1860, anni vicini all’unificazione d’Italia, proprio attraverso la cessione del quinto stipendio, pratica destinata a soggetti dipendenti dello Stato Italiano.

Da quel periodo fino alla nascita della repubblica i prestiti tramite cessione del quinto erano regolamentati da un decreto.

Fino a qualche anno scorso la cessione della quinta parte di uno stipendio veniva legittimata dagli articoli 180/1950 e 895/1950, che regolamentavano appunto il prestito tramite cessione del quinto, che prevede tutt’ora anche la cessione del quinto attraverso un processo di pignoramento attraverso il datore di lavoro.

A seguito delle mutazioni di mercato economico e finanziario questi decreti hanno dato origine a discrepanze tra discriminazione tra lavoratori diversi.

Dunque si decise nel 2004 venne stabilito che la cessione del quinto di uno stipendio era estesa a qualsiasi tipologia di lavoratore.

Andiamo ad analizzare nel dettaglio quelli che sono gli aspetti fondamentali di questo tipo di Prestiti.

Questi particolari tipi di finanziamento è caratterizzato dall’essere un tipo di operazione composto da tre parti, in quanto sarà il datore di lavoro del dipendente richiedente del Prestiti personali cattivi pagatori a saldare il debito.
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Questo tipo di Prestiti che possiamo tranquillamente trilaterale si differenzia da tutte le altre forme di prestito dal pagamento della rata stessa, infatti il pagamento avviene tramite una trattenuta dalla busta paga, salario pensionati eccetera.

Dunque questa operazione prelude un accordo volontario tra entrambi le parti per una cessione mensile di 1/5 dello stipendio del richiedente, attraverso il datore di lavoro in modo tale da poter ripagare il finanziamento.

Questi sono i tratti fondamentali, del prestito attraverso la cessione del quinto di stipendio, che non va assolutamente confuso con la cessione del quinto attuata tramite pignoramento degli stipendi sempre tramite il proprio datore di lavoro, pratica resa nota con la denominazione di cessione del quinto di stipendio pignorato.

Questi tipi di prestito appartengono alla categoria dei prestiti personali ovvero quelle categorie di prestiti i quali vengono emessi somme di denaro che possono essere impiegati a propria discrezione, senza essere obbligati a fornire nessuna motivazione o spiegazione sull’impiego del denaro acquisito in prestito.

Questa tipologia di Prestiti ha di contro che presenta elevati costi di procedura che di interesse .

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Prestito delega

Trattiamo ora un a modalità di finanziamento, riconosciuta da tutti sotto il nome di prestito per delega.

Questi tipi di finanziamenti vengono utilizzati nella maggior parte dei casi per richiedere nuovamente un nuovo tipo di
Prestiti, dunque ha lo scopo di raddoppiare un precedente cessione del quinto, a differenza che il prestito attraverso la cessione del quinto si decide di cedere il 20 % del proprio stipendio, detraendoli proprio dalla busta paga.

Attraverso il prestito per delega verranno ceduti altri 20% del proprio stipendio, per un totale del 40% del proprio stipendio netto, per questo viene anche riconosciuto sotto il nome di prestito attraverso la cessione del doppi quinto.

Bisogna sottolineare inoltre che i datori di lavoro non sono necessariamente obbligati, ad accedere questo tipo di
Prestiti, a differenza del prestito tramite cessione del quinto
il quale è obbligatorio da accettare per tutti i datori di lavoro, invece ci sono delle differenziazioni se il richiedente è un dipendente dello statale oppure un dipendente di un datore di lavoro privato.

Nel caso di dipendenti ministeriali come possono essere ad esempio il ministero della salute, delle politiche sociali, ministro dell’interno, dell’innovazione tecnologica, di grazia e giustizia.

Per questo tipo di categorie di dipendenti non sarà necessaria l’assenso da parte degli amministratori di cui si appartiene.

Al contrario tutte quelle categorie di dipendenti privati o impiegati all’interno di organizzazioni pubbliche avranno necessariamente bisogno del assenso da parte del proprio dirigente o del proprio datore di lavoro, e quindi in caso di negazione non avranno la possibilità di accedere a questa tipologia di prestito.

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Prestiti cambializzati

Adesso vi spieghiamo un’altra tipologia di Prestiti, analizziamo i finanziamenti cambializzati, che rappresentano un’ultima spiaggia per accedere ad un prestito o ad un finanziamento.

Per ultima spiaggia intendiamo che questo tipo di prestito rappresenta una soluzione ultima, una misura estrema per poter risolvere le proprie vicissitudini finanziarie.

Questo tipo di prestito è orientato principalmente a cattivi pagatori, protestati ed anche a pignorati.

In questo categoria di finanziamento utilizza come fonte di finanziamento il TFR ovvero il trattamento di fine rapporto, o da una polizza sulla vita che sia stata stipulata da almeno due anni

La somma di denaro che è possibile ricevere in prestito è proporzionale al proprio tfr o alla propria polizza assicurativa.

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