Prestiti personali pensionati Inpdap – Inpdap prestiti pluriennali diretti


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IN SINTESI

Può sembrare paradossale ma oggi realizzare dei progetti è forse più facile per un pensionato piuttosto che per un giovane con qualche piccolo sogno nel cassetto. Sì, perché con una pensione e l’iscrizione al fondo “Gestione autonoma per le prestazioni creditizie e sociali” dell’Inpdap (oggi INPS Gestione) si può avere subito accesso a un prestito personale Inpdap “non finalizzato” oppure a un prestito pluriennale Inpdap diretto che prevede invece la documentazione dello “stato di bisogno”, del tipo di spesa cioè che si intende finanziare.

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LINK E NUMERI UTILI

Sito dell’Inpdap dove è possibile scaricare i moduli per effettuare la richiesta del prestito personale Inpdap:
http://www.inpdap.gov.it sezione “modulistica”.
Numero Verde gratuito Inpdap 800 105 000 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 20:00 e il sabato dalle ore 8:00 alle ore 14:00.

Siti di approfondimento:
http://www.finanzaeconomia.it/ nella sezione “prestiti”
http://www.4credit.it
http://www.prestitipersonaliveloci.net
http://www.allfinweb.com
http://www.zonaprestiti.com

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ARGOMENTI TRATTATI IN QUESTO ARTICOLO

- La possibilità per i pensionati di accedere al credito
- Cosa è un prestito personale
- Cosa è l’Inpdap
- I prestiti Inpdap
- Cosa sono i piccoli prestiti Inpdap
- Quali sono i tassi di interesse per i piccoli prestiti Inpdap
- Precisazioni sull’aliquota per il fondo rischi
- Cosa sono i prestiti pluriennali Inpdap garantiti
- Cosa sono i prestiti pluriennali Inpdap diretti
- Analisi di alcune offerte commerciali di banche o società finanziarie

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LA POSSIBILITÀ PER I PENSIONATI DI ACCEDERE AL CREDITO

Con la crisi che ogni giorno fa sempre più parlare di sé disporre di una pensione, magari di un ammontare superiore ai mille euro, non è niente male. Fino a qualche tempo fa infatti si parlava con clamore di “generazione mille euro”. Oggi però per molti disoccupati e precari mille euro cominciano a diventare un miraggio lontano. Dunque chi ha una pensione, a differenza dei più giovani che probabilmente non ne vedranno mai una, può accedere a prestiti personali per finanziare i propri progetti, come la ristrutturazione di un appartamento, un viaggio o l’acquisto di un’auto.

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COSA È UN PRESTITO PERSONALE

Chiariamo innanzitutto cos’è un prestito personale: è un finanziamento a tasso fisso e ammortamento a rate costanti. Il rimborso avviene a scadenza mensile attraverso l’addebito su conto corrente, cioè tramite la procedura RID, o attraverso bollettino postale.

Un prestito personale può essere richiesto da qualunque cittadino, sia comunitario che extra comunitario. La cosa di fondamentale importanza è che ci sia una fonte di reddito dimostrabile (730, modello unico, cedolino pensione, cedolino stipendio), garanzia senza la quale è impossibile accedere a un prestito. In caso di approvazione della società finanziaria generalmente il prestito viene erogato nel giro di 24 o 48 ore mediante bonifico bancario.

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COSA È L’INPDAP

L’Inpdap è l’acronimo di Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica. È un ente previdenziale – come ce ne sono tanti altri – istituito con un decreto legislativo nel 1994 e soppresso con decreto legge del 6 dicembre 2011 trasferendone tutte le funzioni all’INPS nel cosiddetto INPS Gestione (ciò non comporta nessun cambiamento relativamente ai prestiti personali). Tra le sue prerogative ci sono, naturalmente, quella di incassare i contributi previdenziali e di versare le pensioni ai dipendenti delle amministrazione pubbliche. Ma c’è un’altra funzione, quella cioè di erogare piccoli prestiti agli iscritti.

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I PRESTITI INPDAP

L’Inpdap detiene un fondo cosiddetto della “Gestione autonoma delle prestazioni creditizie e sociali” alimentato mensilmente da ciascun dipendente con un versamento di un contributo pari allo 0,35% della propria retribuzione o pensione.
Tuttavia con il decreto ministeriale del 2007 sono tenuti ad alimentare questo fondo, e di conseguenza a beneficiarne dei servizi, anche:

-dipendenti pubblici iscritti a enti previdenziali diversi dall’Inpdap (ritenuta dello 0,35%)
-pensionati ex dipendenti pubblici che percepiscono una pensione da enti previdenziali diversi dall’Inpdap (ritenuta dello 0,15% sulla pensione)
-pensionati Inpdap (ritenuta dello 0,15% sulla pensione)

In virtù di questa adesione (a volte obbligatoria, altre volontaria) alla “Gestione autonoma per le prestazioni creditizie e sociali” tutti i soggetti di cui sopra possono richiedere all’Inpdap (ora assorbito dall’INPS) le seguenti prestazioni creditizie, oltre ad altri tipi di agevolazioni:
-piccoli prestiti Inpdap
-prestiti garantiti Inpdap
-prestiti pluriennali Inpdap

Questi prestiti possono essere gestiti in due modi diversi:
-direttamente dall’ente attingendo quindi dal fondo “Gestione autonoma per le prestazioni creditizie e sociali”
-da banche o società finanziarie con cui l’ente ha siglato accordi e convenzioni

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COSA SONO I PICCOLI PRESTITI INPDAP

Questo tipo di prestito è dedicato a pensionati (o dipendenti pubblici) che abbiano aderito al fondo “Gestione autonoma per le prestazioni creditizie e sociali” e che naturalmente percepiscano una pensione dall’ente stesso (o retribuzione in casi di dipendenti pubblici). Questo tipo di prestito serve in generale per finanziarie spese di ristrutturazione della casa, spese sanitarie, una vacanza, acquisto dell’auto. Poiché comunque questo tipo di prestito rientra nella tipologie di “credito al consumo” all’atto della richiesta non è necessario specificare il tipo di utilizzo di cui si intende fare con il prestito.

Quanto dura questo tipo di prestito Inpdap?
Dai 12, 24, 36 fino a 48 mesi che corrisponde quindi alla durata del piano di ammortamento del prestito e quindi del numero delle rate da versare per la restituzione del capitale, maggiorato di un tasso di interesse che si aggira, a seconda della durata del prestito, intorno al 5%.

Come va fatta la richiesta?
Sul sito dell’Inpdap http://www.inpdap.gov.it nella sezione “modulistica” è possibile scaricare il modulo necessario per effettuare la richiesta. Il modulo va compilato, firmato e inviato in via telematica, posta o fax all’ufficio territoriale di competenza. Sempre sul sito dell’Inpdap, nella sezione “Territorio” è possibile cercare l’ufficio Inpdap più vicino con relativi numeri di telefono, indirizzi ed email.

Come viene erogato il prestito?
Occorre fare una distinzione fra somme inferiori alla cifra di 4.648,11 euro e somme invece superiori.
Le prime possono essere erogate:
-in contanti, direttamente presso gli uffici territoriali Inpdap
-con assegno circolare bancario
-con accredito sul proprio conto corrente postale o bancario

Le somme superiori a 4.648,11 euro invece possono essere erogate solo presso gli uffici territoriali Inpdap, su conto corrente oppure in contanti. Il piano di ammortamento prevede che la prima rata debba essere pagata a partire dal secondo mese rispetto al mese di erogazione del prestito.

Cosa succede in caso di premorienza del pensionato che ha ottenuto il prestito?
In questo caso l’ente non può procedere al recupero del credito residuo.

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QUALI SONO I TASSI DI INTERESSE PER I PICCOLI PRESTITI INPDAP

I tassi variano a seconda che si tratti di un prestito annuale, biennale, triennale o quadriennale. Gli importi e i tassi vengono calcolati secondo le percentuali sull’importo netto della pensione.
Così un prestito Inpdap annuale avrà le seguenti caratteristiche:

-importo erogabile da una a due mensilità di pensione netta
-spese di amministrazione pari allo 0,50%
-premio fondo rischi pari allo 0,30%
-piano di ammortamento in 12 mesi, quindi 12 rate mensili
-TAN (tasso annuo effettivo) del 4,50%
-TAEG (tasso annuo effettivo globale) del 5,48%
-possibilità di rinnovo dopo 6 mesi

Il prestito Inpdap biennale avrà invece queste caratteristiche:

-importo erogabile da due a quattro mensilità di pensione netta
-spese di amministrazione pari allo 0,50%
-premio fondo rischi pari allo 0,60% (0,30% annuo)
-piano di ammortamento in 24 mesi, quindi 24 rate mensili
-TAN del 4,50%
-TAEG del 5,01%
-possibilità di rinnovo dopo 12 mesi

Per un prestito Inpdap triennale avremo:

-importo erogabile da tre a sei mensilità della pensione netta
-spese di amministrazione pari allo 0,50%
-premio fondo rischi pari allo 0,90% (0,30% annuo)
-piano di ammortamento in 36 mesi, quindi 36 rate mensili
-TAN del 4,50%
-TAEG del 4,85%
-possibilità di rinnovo dopo 18 mesi

Per un prestito Inpdap quadriennale:

-importo erogabile da quattro a otto mensilità della pensione netta
-spese di amministrazione pari allo 0,50%
-premio fondo rischi pari all’1,20% (0,30% annuo)
-piano di ammortamento in 48 mesi, quindi 48 rate mensili
-TAN del 4,50%
-TAEG del 4,76%
-possibilità di rinnovo dopo 24 mesi

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PRECISAZIONI SULL’ALIQUOTA PER IL FONDO RISCHI

Più sopra abbiamo riportato le aliquote – per ciascun tipo di prestito Inpdap – relative a pensionati fino ai 65 anni età. Per pensionati dai 65 agli 80 anni invece l’aliquota è la seguente:
-prestiti annuali: 3,47%
-prestiti biennali: 2,82%
-prestiti triennali: 2,05%
-prestiti quadriennali: 1,13%

Per i pensionati dagli 80 anni fino ai 90 abbiamo le seguenti aliquote:
-prestiti annuali: 16,17%
-prestiti biennali: 13,28%
-prestiti triennali: 9,86%
-prestiti quadriennali: 5,56%

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COSA SONO I PRESTITI PLURIENNALI INPDAP GARANTITI

A differenza dei piccoli prestiti personali che rientrano nella categoria del credito al consumo, i prestiti pluriennali garantiti Inpdap richiedono delle garanzie nei confronti di chi li eroga e cioè l’Inpdap stessa, oggi INPS Gestione, oppure degli istituti di credito convenzionati con l’ente. Ciò per tutelarsi ad esempio in caso di premorienza del pensionato che ha contratto il debito. Il prestito prevede dunque come modalità di rimborso la cessione del quinto della pensione. La durata del prestito pluriennale Inpdap va dai 5 ai 10 anni e quindi il rimborso consta di rate che vanno da un numero di 60 fino a massimo 120.

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COSA SONO I PRESTITI PLURIENNALI INPDAP DIRETTI

Questo tipo di prestito ha caratteristiche molto simili a quelle dei prestiti personali Inpdap con una differenza sostanziale: per ottenere tale prestito occorre documentare il motivo per cui il prestito viene richiesto e dunque il tipo di spesa cui è destinato il prestito stesso. In termini tecnici occorre evidenziare “lo stato di bisogno” per cui si richiede il finanziamento. Si tratta di un’eccezione alle norme che regolano la disciplina del “credito al consumo”.
Le caratteristiche principali del prestito pluriennale Inpdap diretto sono le eseguenti:

-occorre essere pensionati iscritti al fondo per la “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” di cui abbiamo parlato più sopra
-la restituzione avviene mediante lo strumento della cessione del quinto della pensione
-la durata va dai 5 ai 10 anni con un piano di ammortamento che va di conseguenza dalle 60 alle 120 rate mensili

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ANALISI DI ALCUNE OFFERTE COMMERCIALI DI BANCHE O SOCIETÀ FINANZIARIE

Come specificato più sopra i prestiti personali Inpdap possono essere erogati direttamente dall’INPS Gestione oppure in alternativa da banche o finanziarie che hanno stipulato delle convenzioni con l’ente. Vediamo di seguito alcune offerte commerciali proposte da queste ultime.

La banca BNL propone di scegliere fra BNL Revolution Large Inpdap e BNL Revolution XXL Inpdap. Il primo prevede il finanziamento di un ammontare fino a 75 mila euro con rate fino a un massimo di 60. Il secondo invece prevede un finanziamento fino a 100 mila euro rimborsabili in 120 rate. Sul sito della BNL http://www.bnl.it nella sezione “prestiti peri tuoi desideri” > “Prestiti per te” > “prestito Inpdap” è possibile prendere un appuntamento con un operatore compilando velocemente un form on line.

BancoPosta di Poste Italiane offre Quinto BancoPosta, il prestito che può essere richiesto anche senza avere un conto corrente postale o bancario. La durata del prestito va dai 36 ai 120 mesi ed è rimborsabile attraverso il meccanismo della cessione del quinto della pensione. Per maggiori informazioni http://www.poste.it nella sezione “Prestiti”.

Per questo tipo di prestiti Deutsche Bank fa riferimento alla società finanziaria Prestitempo che sul sito http://www.prestitempo.it nella sezione “finanziamenti” > “quinto dello stipendio” offre la possibilità di richiedere on line informazioni specifiche.

Banca PrestiNuova sul sito http://www.prestinuova.it nella sezione “cessione del quinto” dispone di un form da compilare rapidamente per richiedere un preventivo. Informazioni via telefono al numero verde 800 735 800.

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