Prestito cessione quinto pensione – Quinto della pensione Inps Inpdap


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IN SINTESI

I pensionati con piccoli o grandi progetti da realizzare come la ristrutturazione della propria casa, l’acquisto di un’auto o più semplicemente una viaggio vacanza possono richiedere facilmente un prestito attraverso la cessione del quinto della pensione. In questa guida approfondiamo l’argomento spiegando chi può beneficiare di questo strumento, la differenza fra prestito personale e cessione del quinto, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di finanziamento e le garanzie richieste dagli istituti finanziari che erogano il prestito.

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LINK UTILI

Siti dove è possibile richiedere preventivi gratuiti o confronti fra più preventivi:

http://www.prestitionline.it nella sezione “cessione del quinto”
http://www.cessionedelquinto.com/
http://www.isicredit.it nella sezione “preventivi gratuiti”
http://www.settorefinanza.com nella sezione “cessione del quinto”
http://www.eppi.it/

Siti dei principali enti di previdenza:

http://www.inps.it/
http://www.inpdap.gov.it
http://www.cassaragionieri.it
http://www.enpals.gov.it

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ARGOMENTI TRATTATI IN QUESTO ARTICOLO

-Differenza fra prestito personale e prestito con cessione del quinto della pensione
-Come funziona la formula della cessione del quinto della pensione
-I requisiti necessari per ottenere la cessione
-Le garanzie richieste da chi eroga il prestito con cessione del quinto della pensione
-Possibilità di cedere una somma che supera il quinto
-Vantaggi e svantaggi di questo tipo di prestito
-Gli elementi del contratto, i documenti richiesti e la procedura per ottenere il finanziamento
-Quali sono i costi di un contratto di cessione
-La rata non può superare la soglia della pensione minima
-Siti dove è possibile richiedere preventivi gratuiti

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DIFFERENZA FRA PRESTITO PERSONALE E PRESTITO CON CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE

Ci sono molte analogie tra un prestito personale per pensionati e un prestito con la formula cessione del quinto della pensione. Entrambi sono prestiti non finalizzati, non è obbligatorio cioè dimostrare “lo stato di bisogno” e quindi i motivi per cui si intende accedere al finanziamento. Inoltre sono entrambi finanziamenti a tasso fisso che prevedono un piano di ammortamento a rate costanti. La differenza sostanziale è che mentre il prestito personale è rimborsato all’istituto erogante direttamente dal pensionato, con la cessione del quinto tra il richiedente e la banca o società finanziaria si interpone l’ente previdenziale che trattiene direttamente il quinto dal netto dello pensione al sottoscrittore del contratto e lo versa a chi ha erogato il prestito.

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COME FUNZIONA LA FORMULA DELLA CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE

Con la legge finanziaria del 2005 è stata regolamentata la possibilità di erogare prestiti con la cessione del quinto dello stipendio anche a pensionati sia pubblici che privati. La formula prevede che la rata può essere al massimo pari a un quinto della pensione netta, cioè quindi al 20% della pensione, e che il piano di ammortamento possa andare da un minimo di 24 mesi fino a un massimo di 120 mesi e cioè 10 anni. L’importo massimo finanziabile è di 52 mila euro. Recentemente inoltre, in seguito al dato di fatto statistico per cui la popolazione italiana diventa sempre più longeva, il limite massimo di età per accedere al prestito con la cessione del quinto è stato portato a 90 anni, il prestito cioè deve essere rimborsato entro questo limite di età. Si tratta di una norma fortemente voluta da banche e società finanziarie perché è in grado di aumentare ulteriormente il campo d’azione del loro business.

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I REQUISITI NECESSARI PER OTTENERE LA CESSIONE

Possono richiedere e ottenere un prestito secondo la formula della cessione del quinto dello stipendio tutti coloro che ricevono una pensione da uno dei seguenti enti previdenziali:

-INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale): sito http://www.inps.it/
-INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica): sito http://www.inpdap.gov.it
Questo ente previdenziale è stato soppresso nel dicembre 2011 ed è stato inglobato nell’INPS con il nome di “INPS Gestione
-CNPR (Associazione Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti Commerciali): sito http://www.cassaragionieri.it
-ENPALS (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Lavoratori Spettacolo): sito http://www.enpals.gov.it
-INPDAI (Istituto Nazionale Previdenza Dirigenti Aziende Industriali): ente soppresso, oggi confluito nell’INPS
-EPPI (Ente Previdenza Periti Industriali): sito http://www.eppi.it/
Sono inoltre finanziabili altri enti previdenziali, purché in linea con i requisiti richiesti.

Possono dunque chiedere un prestito con cessione del quinto i pensionati con:
-pensione di anzianità
-pensione di vecchiaia
-pensione di reversibilità

Sussistendo alcune specifiche condizioni possono essere ceduti anche:
-gli assegni di invalidità
-le pensioni di invalidità o di Inabilità

Non possono essere cedute invece:
-le pensioni di invalidità civile
-le pensioni sociali
-gli assegni sociali
-le pensioni con più titolari (pensioni cointestate)
-pensioni di reversibilità se chi la possiede ha meno di 40 anni
-pensioni con un netto inferiore ai 530 euro
-pensioni il cui titolare ha un pignoramento in corso non estinguibile

Nella determinazione del quinto della pensione non possono essere inclusi:
-l’integrazione al trattamento minimo
-gli assegni al nucleo familiare
-gli assegni di sostegno al reddito
-gli importi provvisori o revocabili

È bene precisare che per calcolare il quinto della pensione si possono cumulare tutte le pensioni dello stesso ente, quindi quelle di vecchiaia, anzianità, reversibilità, inabilità e invalidità. Trattandosi inoltre di un “credito al consumo” il prestito con cessione del quinto della pensione non necessita di una motivazione, di documentare cioè la spesa per cui si intende richiedere il finanziamento.

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LE GARANZIE RICHIESTE DA CHI EROGA IL PRESTITO CON CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE

Questo tipo di prestito non richiede il rilascio di particolari garanzie. Si tratta infatti di un finanziamento già di per sé molto garantito visto che a pagare è un ente previdenziale. Tuttavia trattandosi di persone anziane è obbligatorio sottoscrivere contestualmente al prestito un’assicurazione sulla vita che copra il rischio di premorte da parte del richiedente il prestito. Generalmente il costo dell’assicurazione viene inglobato nelle rate del finanziamento stesso.

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POSSIBILITÀ DI CEDERE UNA SOMMA CHE SUPERA IL QUINTO

L’importo di una rata per il rimborso di un prestito con cessione del quinto varia a seconda dell’ammontare della pensione. Per cui se si percepisce una pensione alta allora è possibile ricevere un finanziamento più corposo e quindi rimborsarlo con rate più consistenti. La regola generale è che comunque non è possibile cedere oltre un quinto della pensione. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile cedere fino a massimo i due quinti della pensione. A tal fine è necessario sottoscrivere oltre al contratto di cessione del quinto anche un contratto di delega al finanziatore da parte del cedente che impegni anche un altro quinto della pensione.

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VANTAGGI E SVANTAGGI DI QUESTO TIPO DI PRESTITO

Il vantaggio principale deriva dalla semplicità e dalla rapidità con cui è possibile ricevere il finanziamento. Ciò deriva dal fatto che si tratta di un prestito di per sé garantito dall’ente pensionistico che eroga la pensione al richiedente. Da ciò scaturisce anche il vantaggio per cui il prestito con cessione del quinto della pensione viene accordato anche in presenza di altri debiti e addirittura nel caso in cui il richiedente sia finito in una Centrale Rischi come cattivo pagatore e quindi come protestato. Infatti una volta finiti nel registro del CRIF come cattivo pagatore non c’è verso di ottenere un qualunque tipo di prestito. L’unico modo per ottenerlo e ovviare perciò al problema è quello di cedere il quinto della pensione.

Tuttavia esistono anche degli svantaggi. Primo su tutti è il fatto che il prestito con cessione del quinto della pensione richieda obbligatoriamente un’assicurazione che copra il rischio morte e che garantisca la banca o la finanziaria che tutto il credito venga rimborsato. Per cui quanto più si è anziani nel momento in cui si richiede il prestito, non in buona salute e quanto più dura il prestito, tanto più possono essere onerose le condizioni contrattuali della polizza vita.

Prima di stipulare un contratto è bene sempre contrattare la commissione spettante all’intermediario. Infatti un altro svantaggio del prestito con cessione del quinto rispetto al prestito personale è che nel primo caso, come vedremo più sotto, sono molto alti i costi di intermediazioni e cioè le commissioni a favore della banca o dell’istituto finanziario che eroga il prestito (si va mediamente da un 39% del montante lordo del finanziamento con cessione del quinto a un 12% per i prestiti personali). Per cui in definitiva può accadere che sommando tutte le spese che il prestito comporta si arrivi a rimborsare su un finanziamento di 10.000 euro, per esempio, fino addirittura il doppio.

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GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO, I DOCUMENTI RICHIESTI E LA PROCEDURA PER OTTENERE IL FINANZIAMENTO

Ogni contratto di cessione del quinto della pensione deve necessariamente contenere degli elementi stabiliti per legge. Più nei dettagli:
-l’ammontare del finanziamento
-indicazione del tasso di interesse
-modalità di erogazione del finanziamento
-indicazione del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)
-indicazione della modificabilità o meno del TAEG nel corso del finanziamento
-gli oneri che non rientrano nel computo del TAEG
-le coperture assicurative
-le garanzie richieste

Per quanto riguarda la documentazione richiesta, in linea generale è necessario fornire:
-i dati personali e anagrafici
-l’ultimo cedolina della pensione
-la comunicazione di cedibilità dove è indicato l’importo massimo della rata che il richiedente pensionato può sostenere

Una volta ottenuta l’approvazione della banca all’erogazione del prestito mediante cessione del quinto, il pensionato dovrà dare notifica di tale approvazione al proprio ente previdenziale attraverso l’ufficio notifiche del tribunale. Da questo momento in poi sarà l’ente previdenziale che si occuperà di versare le rate alla banca o istituto finanziario che ha erogato il prestito.

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QUALI SONO I COSTI DI UN CONTRATTO DI CESSIONE

Sono tante le proposte che possono arrivare da diverse banche o società finanziarie. Prima di scegliere però occorre valutare con attenzione tutte le voci di costo e non solo soffermarsi all’importo della rata mensile che prevede il piano di ammortamento del prestito. In ogni caso scegliere il prestito più adatto alle proprie esigenze non è un’operazione semplice perché le voci di costo sono generalmente piuttosto numerose. Di seguito ecco un elenco dei principali costi che è consigliabile valutare prima di scegliere. I valori menzionati sono mediamente indicativi:

-TAN (Tasso Annuo Nominale)
-TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): è la voce più importante perché in esso rientrano generalmente tutti gli altri costi del finanziamento e può superare anche il 30%). La definizione di TAEG secondo la legge italiana e l’ordinamento comunitario europeo è: “tasso di interesse al quale i flussi di erogazione verso il cliente (al netto delle spese) eguagliano i flussi di rimborso”. Quando si valutano preventivi diversi, a parità di durata e importo del finanziamento richiesto, occorre fare riferimento al TAEG come indice di convenienza o meno
-commissione della banca o dell’istituto finanziario calcolate sull’ammontare lordo del finanziamento (questi costi di intermediazione possono arrivare anche fino al 39% sul montante lordo del finanziamento)
-oneri fiscali e tributari (a partire da giugno del 2005 l’imposta di bollo è fissa e pari a 14,50 euro)
-costi relativi all’apertura della pratica e di istruttoria che ammontano mediamente a circa 600 euro (queste spese non vengono restituite in caso di rinuncia successiva alla sottoscrizione del contratto o di mancata erogazione del finanziamento per qualunque motivo)
-costi relativi ai premi per l’assicurazione vita obbligatoria che ammontano mediamente al 50% sul montante lordo del finanziamento (l’ammontare del premio assicurativo varia anche in base alla durata del prestito, alle condizioni di salute del richiedente nel momento della sottoscrizione e, naturalmente, in base all’età)
-Netto Ricavo è la somma che viene erogata al richiedente. Si calcola sottraendo al montante lordo tutti gli interessi TAN e i costi elencati più sopra

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LA RATA NON PUÒ SUPERARE LA SOGLIA DELLA PENSIONE MINIMA

Occorre tenere presente che la rata che deriva dalla cessione del quinto non può mai superare la soglia della pensione minima che nel 2011 era pari a 467,43 euro. Così se ad esempio un pensionato percepisce una pensione netta di 600 euro può ottenere la cessione del quinto della pensione perché se a 600 euro togliamo la pensione minima di 467,43 euro restano circa 132 euro, una cifra quindi superiore a un quinto di 600 euro e cioè 120 euro.

Allo stesso modo se la pensione di riferimento è pari a, poniamo, 500 euro netti meno la pensione minima otteniamo 32,5 euro. In questo caso quindi non è possibile ottenere la cessione del quinto.

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SITI DOVE È POSSIBILE RICHIEDERE PREVENTIVI GRATUITI

Ci sono tanti siti di banche e società finanziarie che offrono preventivi gratuiti on line relativi alla cessione del quinto. Comunque, come già argomentato più sopra, prima di sottoscrivere un qualunque contratto meglio avere un confronto fra diversi preventivi e scegliere poi l’offerta commerciale più adatta alle proprie esigenze e/o più conveniente. A tal fine esistono dei siti Internet che danno la possibilità, attraverso la semplice compilazione di form on line, di confrontare velocemente e contemporaneamente più preventivi. Ecco alcuni di questi siti:
http://www.prestitionline.it nella sezione “cessione del quinto”
http://www.cessionedelquinto.com/
http://www.isicredit.it nella sezione “preventivi gratutiti”
http://www.settorefinanza.com nella sezione “cessione del quinto”

 

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