Prestito inps per pensionati – Tutto sul prestito inps pensionati


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Prestito inps per pensionati – Tutto sul prestito inps pensionati

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Prestito inps per pensionati:Introduzione

Questa forma di prestito altro non è che un determinato tipo di finanziamento, il quale è stata creata per poter sostanzialmente abbracciare le richieste della categoria dei richiedenti del prestito pensionati.

Negli anni passati invece, succedeva che spesso e volentieri chi era pensionato non aveva alcuna possibilità di avere accesso ad un prestito a causa dell’ eta, più che per la situazione reddituale che possedeva.

Nei giorni d’oggi invece questo non succede più, anche grazie a nuove forme di finanziamento proprio dedicate ai pensionati, i quali potranno finalmente accedere a forme di finanziamento, anche a tassi molto vantaggiosi nel mercato.

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Qual’è il capitale del prestito che è possibile ricevere

Questa tipologia di prestito può essere usufruita sia attraverso le normali banche tradizionali, ma anche da istituti di credito, dediti all’erogazione di prestiti.

I prestiti rivolti verso i soggetti già in pensione permettono di ricevere una quota di denaro in prestito che può variare da un valore minimo di 2.500 euro ai 50.000, quota per il quale il richiedente non sarà obbligato ad esplicitare ne la finalità ne l’impiego che intende fare, e che potrà utilizzare a totale propria discrezione.

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Le tipologie di prestito attualmente esistenti

Al giorno d’oggi le più importanti categorie di finanziamenti accessibili dai pensionati, sono sostanzialmente due ovvero il prestito INPDAP ed il prestito INPS.

Risulta abbastanza ovvio che potranno accedere alla forma di finanziamento INPS esclusivamente tutti i richiedenti in pensione i quali negli anni si siano impegnati nel periodo in cui lavoravano a pagare tutti i contributi della previdenza nelle casse dell’INPS.

Il limite massimo di età per cui è possibile accedere ad un prestito INPS è di 80 anni, e si avrà la possibilità di rimborsare il prestito in comode rate mensili che verranno autonomamente sottratte dalla quota della vostra pensione mensile, e potrà essere rimborsata in al massimo 120 rate.

E’ necessario in questi termini ricordare che la quota detratta mensilmente dalla pensione non potrà essere in alcun modo superiore al valore di un quinto della pensione del soggetto richiedente.

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Come funziona il prestito INPS

Il concetto che sta alla base di questo tipo di finanziamento è molto semplice, infatti praticamente il pensionato dovrà richiedere in Banca il prestito o in alternativa a qualsiasi intermediario finanziario, in questo modo l’Inps pagherà le rate alla Banca o all’istituto di credito in questione detraendo la quota necessaria al pagamento della rata direttamente dalla pensione.

Le rate possono essere pagate cedendo fino ad un quinto della pensione.

La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni.

Il prestito non si potrà richiedere con questo tipo di pensioni:

- le pensioni relative ad assegni sociali;

- le invalidità civili;

- riscossione mensile di assegno per il sostegno e l’assistenza di pensionati in condizioni di inabilità;

- tutti gli assegni utilizzati per il sostegno del reddito;

- le pensioni di soggetti appartenenti ad un personale bancario di qualsiasi tipo;

- assegni per l’intero nucleo familiare.

Dunque sarà proprio l’istituto INPS ad occuparsi di versare mensilmente la quota della rata all’ente con il quale il pensionato a firmato la stipula del finanziamento, ovviamente dopo aver stabilito che il richiedente pensionato sia idoneo a ricevere il pagamento ed abbia la possibilità di rimborsare il finanziamento.

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Cosa bisogna fare prima di poter richiedere il prestito

Prima di poter richiedere una qualsiasi forma di finanziamento, il soggetto che intende usufruire del prestito, dovrà innanzitutto recarsi all’INPS di competenza nel suo territorio, e richiedere la Comunicazione di cedibilità, attraverso il quale verrà determinata la quota massima di capitale, rimborsabile attraverso l’utilizzo della propria pensione.

Questo tipo di documentazione è fondamentale per poter avere accesso al prestito, per permettere che l’INPS possa automaticamente rimborsare la banca del prestito riscosso dal richiedente.

Questa documentazione in seguito andrà consegnata alla Banca o all’istituto finanziario per il quale si decide di richiedere il prestito, per poter in seguito procedere con la stipula del contratto di finanziamento con lo stesso istituto erogatore del finanziamento.

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Come si calcola la rata del prestito relativa alla nostra pensione

Il pensionato richiedente del prestito avrà la possibilità di cedere mensilmente una quota massima di un quinto della propria pensione. Dunque l’importo totale che è possibile cedere viene calcolato secondo la quota netta delle tasse permettendo dunque di non andare ad intaccare, l’importo minimo di pensione che equivale a 460,97 euro nel 2010.

Il pensionato può cedere fino ad un quinto della propria pensione. Proprio per questa motivazione i trattamenti pensionistici integrati al minimo non possono essere oggetto di cessione.

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In che modo l’Inps tutela i soggetti pensionati

Nel momento in cui la Banca o l’istituto di credito invia la notifica all’istituto INPS con la stipula del contratto del finanziamento, in modo tale da poter accedere al finanziamento, ed effettuare il pagamento delle rate.

In seguito l’INPS dovrà verificare che l’ ente che si mette a carico la fornitura del finanziamento siano in possesso dei requisiti necessari e siano a norma di legge.

Il tasso TEG ovvero il tasso effettivo globale, che viene predisposto per l’erogazione del prestito sia a norma, e che non evadi in tassi di usura( questa tasso viene calcolato aumentando del 50% il tasso effettivo globale medio relativo ai prestiti con cessione del quinto della pensione nel trimestre di riferimento).

La quota della rata stabilita sia effettivamente minore o uguale alla valore di un quinto della pensione percepita.

All’interno del contratto siano esplicitate tutte le spese relative all’intera operazione come ad esempio istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, tasso di interesse e TEG complessivo.

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La convenzione proposta dall’Inps

Per poter ridurre in qualche modo la quotazione dei tassi applicati, l’Istituto dell’INPS, proporrà alle Banche e agli istituto di credito di partecipare ad una Convenzione, attraverso il quale quest’ultimi si impegneranno a sottostare ad i tassi più vantaggiosi predisposti dagli istituti.

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