Prestito revolving – Tutto sui prestiti revolving ossia prestiti ricaricabili


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Prestito revolving – Tutto sui prestiti revolving ossia prestiti ricaricabili

Links di interesse:

A seguire inseriamo solo alcuni links di interesse, da cui poter partire per la ricerca ed il preventivo del proprio prestito revolving ideale:

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Importo finanziabile

  • Si può partire da un finanziamento con importo minimo di 1.000 euro
  • Normalmente la cifra massima si aggira intorno ai 5.000 euro, anche se esistono offerte sul mercato ben superiori, ma abbiamo preferito mantenere una cifra massima media.

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Attenzione al TAN ed al TAEG

Il valore del TAN e del TAEG influenzano il costo del prestito revolving

  • TAN (Tasso Annuo Nominale)
    Il TAN rappresenta il tasso di interesse, espresso in percentuale annuale, calcolato sul valore finanziato. Per il calcolo del TAN sono verificate le seguenti voci di spesa:

    • l’ammontare dell’ importo finanziato
    • la durata scelta  per il rimborso completo del prestito
    • l’importo totale degli interessi che saranno corrisposti alla Finanziaria

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La loro somma porterà al valore effettivo del TAN.

  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)
    Il TAEG è una misura percentuale su base annua  del costo totale del prestito ottenuto. A differenza del TAN,  comprende anche altre voci come dalla lista a seguire:

    • gli oneri accessori
    • le spese istruttorie
    • le spese assicurative etc.

La normativa italiana  sull’argomento permette, rispettando alcune determinate condizioni, una certa discrezionalità nel calcolo del TAEG  ed alcune voci ad esempio assicurative possono non essere inserite nel suo calcolo complessivo.

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Spese accessorie per gestione di un Prestito Revolving

  • Spese annuali
    Oltre ai tradizionali interessi, bisogna spesso mettere in conto il pagamento di una commissione, considerata come una quota associativa. Non tutti gli istituti creditizi, si comportano allo stesso modo, infatti possiamo trovarne alcuni che ne richiedono il pagamento per il primo anno, altri che non lo richiedono per tutto l’arco del finanziamento ed altri ancora che invece lo richiedono sempre.
  • Attivazione carte revolving aggiuntive
    Se poi si desidera avere una carta revolving aggiuntiva per il conto corrente, esiste la possibilità che sia richiesta anche per questa seconda persona una quota associativa annua (di norma comunque di costo inferiore alla prima rilasciata).
  • Altre voci di costo
    Oltre alle spese annuali, è utile tenere conto anche di altre “possibili” voci di spesa:

    • spese di estratto conto: dovute per l’invio dell’estratto conto a casa;
    • le famigerate spese di incasso rata.
    • rifornimento carburante con una quota di commissione sugli acquisti di carburante;
    • spese per imposta di bollo: importo fisso stabilito dalla legge italiana;
    • anticipo contante con una quota di commissione che a volte è richiesta sui prelievi;

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Il Prestito revolving

Una delle ultime novità proposte dagli istituti di credito  e dalle società finanziarie risulta essere  il prestito revolving che possiamo tranquillamente definire anche Prestito Ricaricabile. E’ sicuramente uno dei prodotti finanziari che stanno prendendo sempre più piede tra la gente, insieme alle carte revolving.

La comodità del servizio finanziario risulta essere facilmente intuibile, infatti questo tipo di finanziamento, permette l’acquisto del bene di consumo desiderato, senza dover passare da estenuanti procedure burocratiche.

Abbiamo a disposizione immediatamente un certo fido, determinato nella fase di attivazione del prestito revolving che sarà utilizzabile da subito e che sarà ricostruito durante il rimborso delle rate mensili. Bisogna comunque stare molto attenti a possibili problemi secondari e/o trappole, come vedremo in seguito di descrivere.

Una maggiore attenzione al particolare ci eviterà brutte sorprese durante la vita del finanziamento. Sotto il nome di prestiti revolving troviamo una tipologia di finanziamenti per cui è possibile trovare molti punti di similitudine con le carte revolving. La sostanziale differenza tra i 2 tipi di finanziamento si ha per il fatto che con il prestito revolving, si entra in possesso di un vero e proprio piccolo fido bancario sempre a nostra disposizione.

Questo prodotto finanziario è conosciuto anche come prestito ricaricabile e prevede una  autoricarica  continuativa del credito durante il saldo delle varie rate del prestito.

 

Grazie a questa tecnica, il prestito revolving permette di avere sempre un certo credito extra sul proprio conto corrente, da poter utilizzare a piacimento in base ai bisogni e che potrà essere rimborsato con calma attraverso il pagamento di comode rate mensili.

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Con il prestito revolving, è possibile accedere ad un credito prestabilito, per l’appunto concesso anche in base alle caratteristiche di credibilità e solvibilità del proprietario della carta. Il titolare potrà utilizzare con estrema discrezionalità l’importo massimo concesso dalla carta, senza dover specificare la motivazione dell’ impiego della cifra vincolata e sarà in grado di rimborsare il dovuto tramite rate periodiche con importo personalizzato.

Sarà inoltre possibile estinguere in un’unica soluzione tutte le rate rimanti del finanziamento, previo pagamento di una quota di interesse. Al termine di tutti i versamenti rateizzati, sarà  ricostruito interamente l’importo del credito iniziale, che potrà quindi essere riutilizzato, senza dover passare ancora dalle procedure di apertura etc.

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Come specificato in precedenza esistono delle chiare similitudini tra il prestito revolving e la carta revolving, ma è bene dichiararne una delle principali differenze. La differenza sostanziale tra prestito revolving e carta revolving sta nel fatto che nel caso del prestito non esiste una carta di credito reale, ma in alternativa è presente un fido bancario con tutti gli annessi e connessi.

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All’atto di stipula di un prestito revolving, è sicuramente molto importante tenere conto dei due ormai noti parametri di prestito rappresentati dal TAN e dal TAEG. La comprensionedella modalità di calcolo di questi due valori fondamentali, ci può far optare per un offerta bancaria o per un’altra.

E’ bene verificare (anche grazie al valore del TAEG), il costo effettivo a livello annuo per la gestione del prestito revolving, che potrebbe comprendere delle spese accessorie non sempre perfettamente visibili, ma nascoste sotto altre voci di spesa secondarie.

Ogni volta che il fido viene utilizzato, l’importo del prestito si riduce, per ricostituirsi con i rimborsi ratealizzati mensilmente e permettendo al cliente di potervi attingere nuovamente.

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